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Recensioni | Pubblicato il 11 ottobre 2013

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Echo Bench

Echo bench

Genere: Noise-rock, Pop

Anno: 2013

Casa Discografica: V4V Records

Servizio di:

La stagione del noise non conosce limiti e le produzioni interessanti che girano intorno al genere sono aumentate sia a livello quantitativo ma soprattutto a livello qualitativo. Un altro esempio è rappresentato dalle Echo Bench, trio israeliano tutto al femminile.

I membri della formazione sono tutti collegati ad altre forme d’arte: la cantante e chitarrista Noga Shatz è una pittrice, la bassista Shahar Yahalom è una scultrice e la batterista Alex Levy è una filmmaker. Echo Bench è l’album di debutto autoprodotto ed è distribuito in Italia da V4V Records.

Siamo si fronte ad arrangiamenti abrasivi caratterizzati soprattutto da ritmi serrati e propotenti. Ma l’originalità sta nel modo con cui il suono impatta l’aspetto vocale. Infatti Noga Shatz ha un’impostazione melodica sotto questo punto di vista e l’utilizzo di questa caratteristica con il mondo sonoro contrapposto crea un’avvincente commistione stilistica.

Out of the Blue” è l’esempio perfetto di come distorsioni e improvvisi cambi di ritmo incrocino la grazia vocale che non viene soppressa ma viene esaltata alla grande. Questo aspetto viene fuori anche nella spettacolare “High roller” e anche in “Liquid Sky” che risultano  più abrasive. Restando su queste linee guida, “After Party” risulta uno dei migliori brani dell’album per il puntuale lavoro di scombussolamento ritmico.

Ci sono altri momenti invece nel quale l’arrangiamento viene dilatato ma per questo non si perde l’essenza del progetto: “Broken” e “The Same Mistake” fanno risaltare questo merito. Non è da meno, sotto questo punto di vista, la tensione e il controllo dei brani finali e in particolare “Flesh Bone“.

Le Echo Bench fanno rivivere i propri riferimenti in maniera originale, senza rimanere incastrate nella gabbia della semplice riproposizione. Utilizzano le proprie attitudini e i punti di forza al meglio per creare qualcosa che sia stilisticamente subito riconoscibile e che a lungo termine le porterà lontano.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · The same mistake
  • 2 · Out of the Blue
  • 3 · High noon
  • 4 · High Roller
  • 5 · Broken
  • 6 · Liquid Sky
  • 7 · After Party
  • 8 · 24
  • 9 · French
  • 10 · Flash a bone

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