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Recensioni | Pubblicato il 12 giugno 2013

Snowy red

AA.VV.

_ever Alive - a tribute to Snowy Red

Genere: Cold Wave, Minimal, Synth-pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Weyrd Son Records

Servizio di:

Molte label moderne, oltre che il lavoro di talent scout, stanno facendo un grande sforzo di ricerca nel passato per far emergere artisti che nella loro epoca non hanno avuto la risonanza che avrebbero meritato. Una storia che si ripete in ogni decennio. Pensiamo al lavoro che fa la Mannequin Records da questo punto di vista.

La neonata belga  Weyrd Son Records sembra indirizzarsi su questa strada: infatti la prima release, un doppio lp, è un tributo a Snowy Red, il progetto guidato del chitarrista e cantante Micky Mike (ex-Chainsaw, morto nel 2009). Mai abbastanza elogiato per il suo ruolo centrale nell’evoluzione elettronica del movimento post-punk: spunti che vanno dalla Cold wave (pensate a un pezzo come “Blood Blood Blood) alla Minimal (“The Long Run“) e con riferimenti ai generi di stampo dancefloor dal New Beat all’EBM (pensiamo all’importanza del suo lavoro nell’ottica della techno moderna). Il debutto avvenne nel 1981 con un album omonimo, seguito l’anno dopo da The Right to Die Vision nel 1984.

A farlo riemergere vi sono numerose band di un certo spessore. I britannici Mirror Mirror che in “Nowhere” mettono in campo il lato più aggressivo e abrasivo del gruppo belga (reinterpretata in modo più “malato” dai polacchi Marburg) o i newyorkesi Led Er Est che ripropongono a loro modo  le logiche “danzerecce” a cui facevamo riferimento prima in “A Picture“, contenuta nell’ultimo lavoro della band belga The Beat is Over (1989).

Due le versioni di quello che è il brano più noto “Euroshima (Wardance)“: quella di Revelator (con Freddy Ruppert) che fa leva molto sull’aspetto minimal; più interessante è la versione dei francesi Scorpion Violente, con synth amplificati e maggiormente distorti. Ottimo anche il lavoro svolto dai Bestial Mouths in “Never Alive” che sfrutta bene i retaggi industrial del brano, ampliando il tessuto destrutturante. Aspetto ricorrente e che si ritrova anche nel synth-pop trapanato di “Breakdown“.

L’aspetto visionario della musica degli Snowy Red viene fuori nella reinterpretazione dei //TENSE// in “Deep Desire” e nella “Breakdown” dei Bright Future ; invece i californiani Death Day introducono forti connotati rumoristici in “So Low” e al contrario Mushy, in “Baby Tonight“,  si presenta con una dilatazione fatta di contrasti con l’aspetto vocale rispetto all’andamento “ostico” dell’arrangiamento.

Un tributo necessario e realizzato con impeccabile cura, dalla scelta dei pezzi (che fa un’ottima panoramica del lavoro svolto da Micky Mike) alla scelta delle band che con una certa personalità e senza profanare l’originalità del sound, certificano l’importanza degli Snowy Red per le generazioni successive.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Bestial Mouths - "Never Alive"
  • 2 · //TENSE// - "Deep Desire"
  • 3 · Strange Powers - "Sinkin’ Down"
  • 4 · Scorpion Violente - "Euroshima (Wardance)"
  • 5 · Mushy - "Baby Tonight"
  • 6 · Violet Tremors - "It’s So Good"
  • 7 · Mirror Mirror - "Nowhere"
  • 8 · Meddicine - "The Long Run"
  • 9 · Nové Můra feat. Jessy Champagne - "Breakdown"
  • 10 · Revelator feat. Freddy Ruppert - "Euroshima (Wardance)"
  • 11 · Animal Bodies - "Lies In Your Eyes"
  • 12 · Newclear Waves - "Blood Blood Blood"
  • 13 · Safyée - "Torpedo Good Luck"
  • 14 · Led Er Est - "A Picture"
  • 15 · Bright Future - "Breakdown"
  • 16 · Marburg - "Nowhere"
  • 17 · Deathday - "So Low"

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