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Recensioni | Pubblicato il 27 giugno 2012

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Willis Earl Beal

Acousmatic Sorcery

Genere: Blues, Songwriting, Anti-folk, Lo-fi, Sperimental

Anno: 2012

Casa Discografica: Xl Recordings

Servizio di:

Questo articolo è stato scritto per la rivista BeatBear e lo trovate a questo link

Mi interrogo spesso sul significato del talento ed è difficile trovare spesso le parole per descriverlo. Spesso i fatti parlano da se ed è questo il caso di Willis Earl Beal, che ci offre un debutto entusiasmante e convincente.

Cantautore e musicista proveniente da Chicago, si è formato da solo per la strada: infatti prima di arrivare a registrare questo primo album intitolato Acousmatic Sorcery, ha svolto i lavori più disparati e nei momenti liberi si diletteva a scrivere, a comporre e a disegnare. Per un periodo si trasferì ad Albuquerque, ed è qui che ha iniziato a distribuire volantini auto-illustrativi con il suo numero e “campioni” della sua musica. Il Found Magazine rimase impressionato dal lavoro di Beal e lo mise in copertina. E dopo tante chiamate di fan entusiasti, è arrivata la chiamata della Xl Recordings, label britannica che ha prodotto artisti quali Adele, Beck, Gil Scott-Heron, Devendra Banhart, Radiohead, Sigur Ros e una serie di artisti di un certo livello.

La musica del cantautoree stautinetense è rudimentale, così come lo sono i testi che raccontano semplicemente la vita; questo intimismo è espresso sottoforma di una musica spigolosa che spazia da un blues scarno ed essenziale a ballate folk con divagazioni sperimentali, che si distaccano dal concetto classico del genere. Un suono immediato che viene accompagnato dalla straordinaria voce tenebrosa e profonda dall’attitudine soul (non sempre intonata) di Willis.

Si parte con la strumentale e ruvida“Nepenenoyka”, che prende il nome dallo strumento su cui si appoggia il brano. La voce fa il suo ingresso in uno dei pezzi più belli dell’album ovvero lo stomp-blues dalla struttura gospel di “Take Me Away”, che colpisce da un lato per il suo lato scarno e dall’altro per la sua prepotenza ritmica.

In “Cosmic Queries” viene fuori quell’aspetto lo-fi che poi caratterizza l’album: un pezzo dall’andatura più blanda, con sottofondo “disturbante” che va ad insinuare la voce del musicista di Chicago, che nel finale si lancia in un emozionante spoken-word. La successiva “Evening’s Kiss” mostra un lato più dolce; un brano lineare, fragile e in cui riesce a contenere e ad addomesticare la voce (stessa struttura ma in un. Altra ballata ma dai tratti malinconici e oscuri è “Sambo Joe from the Rainbow”, fra i migliori pezzi dell’album e che regala anche la migliore performance vocale che si adagia sulle note di una chitarra “maltrattata”.

Si cambia ritmo con l’anti-folk di “Ghost Robot”, in cui il cantato si avvicina quasi ad uno stile hip-hop soprattutto nella prima parte del pezzo. Questo aspetto si ripete e si amplifica nelle strampalate strofe di Swing on Low, mentre nei ritornelli mette in mostra tutta la versatilità della voce. E questo è confermato dalla delicatezza e della semplice ma penetrante “Monotony”.

Torna il suono della Nepenenoyka (che praticamente monopolizza l’arrangiamento) in “Bright Copper Noon”, a sostegno della voce di Beal che si lancia in un acuto finale da brividi. Segue Il loop lineare di “Away My Silent Lover”, un pezzo in cui la voce è sul filo di lana e tremante e a chiudere ci pensa “Angel Chorus”, il pezzo musicalmente più “free and freak, rumoroso, delirante e teatrale. Si sviluppa su due fronti: quello musicale che più volte cambia direzione e quello della vocale, che alterna e sovrappone i vocalizzi alle parti narrative.

Acousmatic Sorcery è la dimostrazione dell’esistenza del talento naturale: Willis Earl Beal si fa guidare dalla sua semplice voglia di comporre e cantare; non c’è tecnica ed è proprio la libertà a guidare le undici composizioni. Un lavoro notevole che caratterizzerà l’anno musicale in corso. 

Voto: 7,7/10

Tracklist:

  • 1 · Nepenenoyka
  • 2 · Take Me Away
  • 3 · Cosmic Queries
  • 4 · Evening's Kiss
  • 5 · Sambo Joe
  • 6 · From The Rainbow
  • 7 · Ghost Robot
  • 8 · Swing On Low
  • 9 · Monotony
  • 10 · Bright Copper Noon
  • 11 · Away My Silent Lover
  • 12 · Angel Chorus

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