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Recensioni | Pubblicato il 12 aprile 2015

Shed of Noiz ALBUM COVER

SHED OF NOIZ

Ad Sidera

Genere: Alt-rock, Stoner

Anno: 2015

Casa Discografica: Sinusite Records

Servizio di:

Circa sei anni fa mi hanno parlato per la prima volta di questa band.  Sono riuscito a vederli dal vivo, più o meno in quel periodo, e la mia attenzione fu subito totale. Si intuiva che non fosse la classica band provinciale, non c’erano spiragli di banalità. Gli aspetti che hanno immediatamente colpito sono la tecnica e la meticolosità nella cura degli arrangiamenti e lo si può capire da un brano come “Soyuz“, caratterizzato da un controllo notevole.

Ad Sidera è la nuova fatica degli Shed Of Noiz e arriva dopo 2 Ep pubblicati ed il primo Album full lenght  Il disco può essere definito come il racconto di un viaggio che trova in queste parole la chiave di tutto. “Questa notte mi spaventa un po’..vedo buio..ovunque..soprattutto dentro di me”.. ” Su questa nave me ne vado via..fuggo da tutti ..soprattutto da te “..(“La Nostra Rotta“, pezzo che apre il disco). La paura di dover affrontare qualcosa, il buio visto come “ostacolo”, come una presenza interiore: si ha davvero la sensazione, di viaggiare, esplorare dei mondi, delle terre dell’io sconosciute.

Jimmy Massey ( Come Cowboy )” è senza dubbio il brano più crudo con un taglio molto ruvido, anche dal punto di vista delle liriche. Gli eroi…o forse Dei..si ma dell’ inferno!!  Uno di fronte all’altro, per chissà quale motivo, capiamo di essere  identici, lo sappiamo, ma le regole, scritte con il sangue, non ci appartengono..” un colpo bastò”.

E’ un disco maturo, saturo di intelligenza compositiva che mette in evidenza l’elaborazione sonora integrata con la scrittura. Il tutto si manifesta con una dualità rappresentata dalla melodia di fondo (soprattutto per la vocalità) e la spinta sonora “rugosa” che emerge soprattutto in brani come “Vucciria” e “Ut“. “4351” è invece il pezzo che rappresenta al meglio i due temi sonori appena descritti.

Non ci sono segreti, è quasi una testimonianza, una confessione che non rappresenta altro che uno stralcio di vita e di racconto introspettivo. Spetta ad “Atto III” chiudere il viaggio, forse con un lieto fine: una melodia dolce, chiara con un’evoluzione che non fa dimenticare il graffio che ha percorso le precedenti tracce.

Tracklist:

  • 1 · La Nostra Rotta
  • 2 · Jimmy Massey ( Come Cowboy )
  • 3 · Piu Ci Pensi Meno Lo-Fi
  • 4 · Soyuz
  • 5 · Ovest
  • 6 · 4351
  • 7 · Vucciria
  • 8 · Ut
  • 9 · Atto III

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