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Recensioni | Pubblicato il 17 aprile 2013

Wavves

Wavves

Afraid of Heights

Genere: Indie-rock, surf-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Ghost Ramp, Mom + Pop, Warner Bros

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Ormai è raro distinguersi nel territorio sovrappopolato dell’indie-rock: i Wavves dopo due dischi omonimi del 2008 e del 2009, conquistano l’approvazione di Pitchfork  con King of the Beach e riescono ad assicurarsi, nel 2013, il primo contratto con una major. Pubblicano Afraid of Heights, che sin dal primo ascolto esprime bene la natura disimpegnata con cui la band soffoca tensioni interiori, angosce e paure.

Il brano iniziale “Sail to the Sun” presenta una sequenza di xilofono echeggiante la celebre Sunday Morning dei Velvet Underground, presto interrotta dalla spensieratezza punk di un amore dai risvolti cupi che costituisce il tema ricorrente dell’album. Il pezzo successivo “Demon To Lean On” crea con pochi accordi, di reminiscenza grunge dei Nirvana, un ritmo ripetitivo, ma curioso per via di studiate variazioni appena percettibili. “Mystic”, dai tratti lo-fi, delude per la mancanza di originalità, mentre rappresenta una svolta per l’album “Afraid of Heights”, che vede la partecipazione di Jenny Lewis (attrice e musicista indie-folk, ex cantante dei Rilo Kiley) e che propone un finale sperimentale, sospeso.

Everithing is my fault” si distingue, invece, per l’inquietante modifica alla voce del cantante, nonché per l’atmosfera onirica, vagamente psichedelica dovuta ai suoni in loop di sottofondo. I brani finali riprendono la viscerale trepidazione dei primi, meritano una menzione “Gimme a Knife” per gli intermezzi costituiti da urla infantili e “I Can’t Dream” per i suoni saturati e distorti che mutano progressivamente dando vita ad una sorta di ninna nanna strumentale. Infine la bonus track “Hippies is Punk” (di nuovo prodotta con la collaborazione con Jenny Lewis) conclude l’album con una melodia colma di aggressività e dai richiami beatlesiani.

L’album, in sintesi, offre spunti potenzialmente intriganti e cela un carattere grunge sotto ritmi più orecchiabili. Tuttavia, a differenza dei dischi precedenti, i Wavves sembrano aver perso la varietà che li contraddistingueva; forse è tempo che maturino, distaccandosi dalla disillusione adolescenziale per avvicinarsi a suoni più elaborati.

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Sail To The Sun
  • 2 · Demon To Lean On
  • 3 · Mystic
  • 4 · Lunge Forward
  • 5 · Dog
  • 6 · Afraid Of Heights
  • 7 · Paranoid
  • 8 · Cop
  • 9 · Beat Me Up
  • 10 · Everyhting Is My Fault
  • 11 · That’s On Me
  • 12 · Gimme A Knife
  • 13 · I Can’t Dream

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