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Recensioni | Pubblicato il 3 luglio 2013

artwork

Metzengerstein

Albero Specchio

Genere: Ambient-noise, psichedelia

Anno: 2013

Casa Discografica: Sonic Meditations

Servizio di:

La danza delal vita e della morte, il lato più oscuro del cerchio della vita fra isolamento, fragilità, incertezze dell’essere umano. Parte da questi temi il racconto dei Metzengerstein, progetto toscano che include membri del collettivo artistico Ambient/Noise Session che si focalizza sulla ricerca dei suoni.

Il lavoro di debutto (su Sonic Meditations) Albero Specchio mette subito in risalto il lavoro di ricerca del collettivo e tutta la sua vena sperimentale: strutturato su una cultura esoterista, dal quale estrapola il fascino occulto e il richiamo ai rituali, il suono non perde mai l’obiettivo di ricerca e risulta un flusso in costante movimento.

Le architetture prevalenti sono quelle ambient che si sviluppano su percorsi di una psichedelia ubriaca e che talvolta da spazio a spiccati tratti rumoristici e primitivi (“Ɵ “). L’iintroduzione è affidata a “Đ” con un flusso drone che fa “accomodare” l’ascoltatore: poco alla volta vengono aggiunti elementi che danno una scossa all’arrangiamento; frastagliamento ritmico e lamenti vocali sono gli aspetti prevalenti al quale si associa uno stridente e crescente rumorismo che si riverserà nell’impostazione lisergica della parte finale.

C’è anche spazio per la cultura orientale che si manifesta in “ǂ “, grazie anche al sitar di Andrea Mosca. Il viaggio prosegue con “צ “, il brano più oscuro e inquieto; con una maggiore focalizzazione sul minimalismo strumentale che si sovrappone al fascio ambient-noise; il disco si conclude con “ש” che riprende il discorso dell’irregolarità ritmica con una spiccata ruvidità e nevrosi di fondo che innalza il livello dell’esperienza mentale.

Se l’intenzione era quella di trascinare l’ascoltatore in un’esperienza che si concretizza con un trip mentale, l’esperimento è perfettamente risucito: il gruppo toscano è riuscito a tracciare un percorso multiforme e multi-stilistico, capace di unire culture e tempi differenti. Un lavoro fra modernità e passato che ha saputo ben rappresentare le sfumature dell’esistenza umana. Tema classico ma con uno svolgimento originale ed efficace.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Đ
  • 2 · Ɵ
  • 3 · ǂ
  • 4 · צ
  • 5 · ש

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