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Recensioni | Pubblicato il 1 ottobre 2015

Algiers- cover

Algiers

Algiers

Genere: Post- punk, Soul

Anno: 2015

Casa Discografica: Matador

Servizio di:

In un altro periodo storico, in cui le band esplodevano e conquistavano il mondo dettando nuove linee espressive e nuove mode (e vendendo molti dischi), gli Algiers sarebbero le nuove star del rock mondiale. Perché il loro modo di intendere il rock è innovativo e sorprendente e in questo rappresentano un’eccezione nel mortifero panorama fatto di folk singer sofferenti e indie band che riproducono se stesse (o meglio, i suoni presi da 30 anni fa). La loro miscela di post punk e soul lascia a bocca aperta e riempie orecchie e cuore. Non sono solo post punk anche se i suoni sono oscuri ed elettronici (drum machine e synth). Non sono solamente soul anche se la voce profonda del cantante Franklin James Fisher produce una miscela conturbante di gospel e soul, a cui probabilmente contribuisce il fatto che la band arriva da Atlanta, Georgia.

E l’omonimo debutto del trio per la Matador, uscito qualche mese fa, conferma una tendenza ormai costante, quella per cui le novità nel rock arrivano più dagli USA che dal Regno Unito, rintontito dai talent show e dai conservatori.

La gioia vera, a parte tutto è immergersi nell’album. Fin dall’incedere tombale del clapping dell’introduttiva “Remains”, tripudio soul molto dark, fino alla spettrale “Claudette”, mirabile incontro tra i Bauhaus e Marvin Gaye. Dall’agghiacciante blues (che porta nelle sterminate pianure del sud degli Stati Uniti) di “Blood” fino al ritmato lamento gospel a base di drum machine e distorsioni di chitarra di “Old Girl”. Dalla meraviglia post punk anni 80 di “Irony.Utility.Pretext”, perla tra le perle, fino a “Black Eunuch”, canto nero di sofferenza e redenzione vergato da giri di basso funky.

Uno spettacolo, dall’inizio alla fine. Gli Algiers sono una speranza e Algiers è uno dei migliori album del 2015. Spero abbiate la fortuna di ascoltarlo.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Remains
  • 2 · Claudette
  • 3 · And When You Fall
  • 4 · Blood
  • 5 · Old Girl
  • 6 · Irony. Utility. Pretext
  • 7 · But She Was Not Flying
  • 8 · Black Eunuch
  • 9 · Games
  • 10 · In Parallax

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