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AMAReCORD | Pubblicato il 21 febbraio 2014

AMAReCORD – La Musica racconta la musica è uno spazio nel quale i musicisti raccontano il disco di un altro artista o gruppo (del passato o contemporaneo). Vogliamo fare una piccola raccolta di brevi racconti scritti da chi la musica la fa: il primo approccio con quel particolare disco, le influenze che ha eventualmente  avuto sulla sua musica e l’analisi di alcuni brani. Un modo per far rivivere i dischi che hanno fatto la storia della musica e anche un modo per esplorare album più di nicchia, oltre a poter conoscere meglio l’artista che gentilmente si cimenta nella scrittura dell’articolo.

The Gentlemens

Tredicesimo ospite della nostra rubrica è The Gentlemens, band marchigiana composta da Daniele Fioretti, Giordano Baldoni, Paolo Fioretti. Il loro ultimo album è uscito sul finire del 2013. Si intitola Less Said, The Better. Dodici tracce che vi faranno comprendere a pieno la scelta del disco per AMAReCORD. Un rock’n’ roll genuino, a tratti nostalgico ma senza banalità. Un suono irruento che spesso si poggia sulla ruvidità vocale e sulle vibrazioni blues di alcune tracce. Tra i pezzi più significativi dell’album ci sono “Last” e “Baby Fun“ che esprimono la forza istintiva delle loro composizioni. Da segnalare anche “Pet Boy” che porta alla luce una sorta di dilatazione che fa implodere le note. E infine anche “Ladies and Gentlemens” che inizia con un approccio melodico per poi inasprirsi strada facendo. Un’ottima combinazione di ritmi e “umori” che esprime su vari livelli il vigore della loro musica e la naturalezza compositiva.

Raw Power

Il gruppo ha deciso di raccontarci Raw Power degli Stooges (1973, Columbia Records). Ecco le loro parole:

“Raw Power” dovrebbero vietarlo, quanto meno scriverci sopra che nuoce gravemente alla salute, che dopo l’ascolto la dipendenza dallo stesso e dai fuzz è sicura.

Avere in mano a meno di 18 anni il disco RAW POWER già dalla copertina hai la certezza che quel tipo li a torso nudo aggrappato al microfono ti manderà al manicomio….poi inizia l’ascolto e ne hai davvero la certezza. “Search and Destroy” ti cambia sicuramente la vita, quei suoni ti entrano nel sangue, se poi lungo la strada incontri altri 2 infetti dal virus Pop è sicuro che questo diventerà l’album guida della banda.

“Gimme Danger” è un capolavoro di dinamica e semplicità, mentre “I need Somebody” ci ha insegnato come la malattia del blues sia fondamentale.

“Shake Appeal”: alzi il volume a palla dello stereo di casa e nel bel mezzo del tuo salotto ti togli la t-shirt e ti lanci a terra, non puoi più farne a meno. Ovviamente come tutte le cose proibite o che fanno male a noi questo album fa impazzire e siamo l’esempio vivente di quanto faccia male.

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