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Recensioni | Pubblicato il 31 maggio 2012

anamorfosi

Le Maschere di Clara

Anamorfosi

Genere: Alt-rock, Sperimentale

Anno: 2011

Casa Discografica: Black Widow Records

Servizio di:

Se ci seguite già dai tempi del blog su splinder, vi ricorderete che vi abbiamo già parlato di “Le Machere di Clara”. Il loro lavoro del 2010, intitolato “23″, fu uno dei più interessanti di quell’anno, in quanto univa in maniera naturale stile, eleganza e prepotenza sonora. A fine 2011 è uscito il primo full-lenght intitolato “Anamorfosi”.

Il terzetto di Verona è composto da Lorenzo Masotto (Piano, Basso, Voce), Laura Masotto  (Violino, Voce), Bruce Turri  (Batteria, Voce). Con questo nuovo album confermano l’impressione data con il primo ep e sviluppano in maniera più approfondita il loro lato “selvaggio”, inteso come sperimentale e avanguardistico. Infatti l’uso di strumenti come il violino e il pianoforte vanno a scalfire le strutture classiche del rock, arrichendole con sfumature noise, hardcore e progressioni destabilizzanti;  e i risultati sono composizioni elaborate ma dalla forte immediatezza comunicativa.

Anche l’uso del violino è anomalo, nel senso buono del termine: prvate ad ascoltare la prima traccia strumentale 23:23 e sentirete come lo strumento diventa “un’arma” per amplificare il rumore che va a destrutturare il brano dai richiami grunge e stoner, che si ripresenteranno poi anche nel resto dell’album. Habanera vede un ampliamento delle distorsioni e vengono sfiorati i campi del black-metal, anche per il modo in cui si evolve la voce che nel finale è quasi “urlata”.

Acheronte, che vede la collaborazione di Bologna Violenta, fa emergere l’anima più irrequieta e nervosa della musica de Le Machere di Clara, che questa volta aprono le porte ad influenze post-hardcore (che risentiremo nell’altrettanto convincente Venere) e ad un’attitudine molto teatrale. Tra i migliori pezzi dell’album. Un dolce pianoforte apre la successiva Apidistra, ma subito l’irruenza sonora interrompe l’idillio. Il pianoforte si ripresenterà dopo e si intreccerà con una batteria dilatata e un violino accennato che si andranno ad alternare a momenti più “pieni” e dai risvolti semi-psichedelici.

Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura.”. Proprio con le parole di Gustavo Rol si apre il successivo pezzo omonimo, quasi interamente strumentale e dove i protagonisti sono soprattutto un violino aggressivo e una batteria che rimanda a sensazioni tribali e richiamo allo stoner-rock. Un meraviglioso intreccio. L’essenza non colpisce particolarmente (almeno all’inizio) se non fosse per la “violenza” dell’evoluzione del pezzo che questa volta miscela un power-rock inziale con tendenze progressive.

La seconda collaborazione con Bologna Violenta, in Piombo, porta un altro grande brano strumentale che ritorna ad indossare un vestito black-metal che mette in evidenza ancora una volta l’imponenza del suono della band. Ma si raggiunge la vetta conSonata in Re Minore, un pezzo dalle tinte oscure che mette in luce la bravura della band di unire le conoscenze “classiche” con quelle più “moderne”.

Chiudono il disco l’intemperante Porpora, interrotta solo dal breve recitato della voce femminile. Questa si ripropone in maniera più convincente nella conclusiva Vienna Dorme, un brano dalla doppia linea sonora: da un lato la delicatezza e l’inquietudine del pianoforte e dall’altra gli interventi esplosivi e taglienti degli altri stumenti  e che accompagnano la voce che contribuisce in maniera importante all’epicità del pezzo.

Le Maschere di Clara hanno dimostrato quanto la musica sia fatta di libertà, libera da confini prestabiliti e che con un po’ di diligenza si possa navigare con naturalezza fra vari generi. Nonostante le liriche buone ma non del tutto convincenti, il gruppo veronese produce un ottimo album d’esordio, colpendo soprattutto lo stile e la personalità già fortemente riconoscibili.

 

 

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · 23.23
  • 2 · Habanera
  • 3 · Acheronte (featuring Bologna Violenta)
  • 4 · Apidistra
  • 5 · Gustavo Rol
  • 6 · L’Essenza
  • 7 · Piombo (featuring Bologna Violenta)
  • 8 · Sonata in Re Minore
  • 9 · Venere
  • 10 · Porpora
  • 11 · Vienna Dorme

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