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Recensioni | Pubblicato il 8 luglio 2014

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Bogo

Animali stanchi

Genere: Pop, Songwriting

Anno: 2014

Casa Discografica: Tippin' The Velvet

Servizio di:

Di Bogo abbiamo cominciato a parlarne diverso tempo fa, incuriositi dall’interessante approccio al cantautorato pop da parte di questo giovane e promettente musicista della provincia di Salerno.

Cilentano di nascita, Davide Napoleone arriva per la precisione da Capaccio, piccolo centro fulcro di una storia millenaria (chi non conosce gli scavi di Paestum?) e al tempo stesso immerso in un’area a dir poco controversa per le nuove generazioni, cui tuttavia Bogo ha voluto rimanere fortemente legato anche per la realizzazione del suo ep d’esordio, uscito per l’etichetta campana Tippin’ The Velvet e registrato presso i Monochrome Studios di Eboli.

Cinque tracce dalle melodie immediate e dai suoni puliti, Animali stanchi rappresenta un valido biglietto da visita per Bogo, che, ben attento alla costruzione della propria personalità musicale, non dimentica la lezione dei maestri di stile ma anzi ne mette a frutto l’inevitabile influenza.

Apertura segnata da una linearità compositiva senza fronzoli, con “Parole in scatola”, Bogo sembra voler introdurre l’ascoltatore alla propria musica in maniera quasi graduale, arricchendo arrangiamenti e contenuti traccia dopo traccia. Così, passando dal cantautorato degregoriano di “Circolo Ubrè” alle influenze blues del pezzo più graffiante dell’ep, “Il mondo sta male”, il nostro riesce a far apprezzare sin da subito il suo tratto compositivo abile a spaziare su più registri.

Si chiude allora con il singolo “Frizzante domenica di dicembre”, brano dotato di una sua naturale freschezza, capace di imprimersi immediatamente in testa e farsi canticchiare senza sosta, e con “Uscirne ancora”, in cui Bogo pare invece spostarsi verso la scrittura di un elegante Niccolò Fabi prima di sfociare in un ritornello dai tratti brit-pop.

Nonostante il numero limitato di tracce, che rende Animali stanchi poco più che un assaggio delle sue potenzialità, l’esordio di Bogo offre spunti interessanti per poter guardare al giovane musicista campano come ad un autore talentuoso e pronto a maturare in maniera ottimale tanto in studio quanto sul palco, dimensione quest’ultima in cui i brani di questo lavoro, come abbiamo avuto modo di appurare, rendono già oggi in tutta la loro bontà.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Parole in scatola
  • 2 · Circolo Ubrè
  • 3 · Il mondo sta male
  • 4 · Frizzante domenica di dicembre
  • 5 · Uscirne ancora

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