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Recensioni | Pubblicato il 14 febbraio 2011

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Anna Calvi

Anna Calvi

Genere: Pop-rock, Songwriting

Anno: 2013

Casa Discografica: Domino Records

Servizio di:

Amore a primo ascolto. Mi hanno colpito la voce, le sonorità accattivanti e intime, la drammaticità (e in alcuni casi la teatralità), l’espressività unica, il carisma di questa cantautrice londinese e dal nome italiano. Sembra uscita dal nulla, da un’epoca lontana con la sua voce potente e allo stesso tempo raffinata e sensuale. Musicalmente parlando è attiva dal 2006: per due anni è stata infatti la cantante e la chitarrista dei Cheap Hotel. In seguito, due singoli (La splendida Jezebel e  Moulinette) e una cover (una versione strumentale di Joan of Arc di leonard Cohen) e poi arriva l’album omonimo d’esordio. 

Dieci splendide composizioni che mettono in evidenza tutte le sue capacità e che ammaliano continuamente l’ascoltatore fra sonorità pop-rock per finire a composizioni cantautoriali più intime che rimandano in qualche modo allo stile blues. Prima di godere della sua voce si può apprezzare lo stile e la bravura ascoltando il primo brano, la strumentale Rider to the seaLe capacità vocali di Anna si possono apprezzare subito con No More Wordssensuale ma non priva di oscurità destabilizzante. 

Desire strizza molto l’occhio a Patti Smith, cosi come uno dei pezzi più belli dell’album Suzanne and I (inevitabile il confronto con le sonorità del periodo più cupo di PJ Harvey) che ha un’intensità eccezionale che colpisce e fa male. Sempre tesa ma più dolce in First we kissE si arriva al pezzo più riuscito dell’album: The Devilche più che una canzone è un vero proprio viaggio interiore, un’esperienza unica dovuta soprattutto al crescendo sonoro che si sintonizza perfettamente con i vocalizzi della Calvi.

Blackout è il giusto pezzo per riprendersi essendo più ritmato e “luminoso”. Si ritorna a tonalità più ombrose con I’ll be your man, uno dei pezzi dove viene maggiormente la sua bravura vocale. Il disco si chiude con l’incredibile e martellante marcia di Morning Light (un pezzo che è descritto bene da una lama di coltello che pian piano viene infilato nello stomaco) e con un altro pezzo memorabile come Love won’t be leavingTra 10 anni ricorderò questo disco come uno dei migliori esordi. E’ nata una diva. 

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Rider To The Sea
  • 2 · No More Words
  • 3 · Desire
  • 4 · Suzanne & I
  • 5 · First We Kiss
  • 6 · The Devil
  • 7 · Blackout
  • 8 · I'll Be Your Man
  • 9 · Morning Light
  • 10 · Love Won't Be Leaving

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