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Interviste | Pubblicato il 23 febbraio 2015

Liar Trump

The Liar Trump è una promettente band, proveniente da La Spezia, composta da Luca Russo, Riccardo Lucchini, Milo Manera e Giacomo Lomasti. Qualche esibizione dal vivo alle spalle e il 16 Marzo uscirà ufficialmente il primo album intitolato Colours (via La Clinica Dischi). Siamo lieti di presentarvi il brano che li ha resi celebri ed il cui video ha ricevuto più di 20000 visualizzazioni su youtube: “You Will Spot Me” (cover del pezzo di Steve Keller & Uli Reese). Una reinterpretazione che mette in evidenza la ruvidità del suono e il background blues e psichedelico della band. Dopo lo streaming, trovate una breve intervista fatta col gruppo con cui approfondiamo alcuni aspetti del nuovo lavoro.

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“Colours” è il vostro disco che uscirà per La Clinica Dischi. Il concept che ha portato alla realizzazione dei brani è ispirato al connubio che può esistere tra mondo delle arti visive e musica. Potete spiegarci meglio questo aspetto che ha portato alla composizione dell’album?

Credo che non ci sia un vero e proprio concetto studiato a tavolino. In realtà ci siamo resi conto, mano a mano che le canzoni sono state scritte, che nel suonarle e nell’ascoltarle le accostavamo mentalmente a dei colori. Ogni canzone evocava un colore diverso, sfumature diverse. E quando ne abbiamo parlato tra di noi, ci siamo resi conto che le tonalità abbinate alle varie canzoni erano le stesse per tutti. Una strana coincidenza.

Anche L’Artwork ricopre un ruolo fondamentale in connessione con il concept dell’album. In che modo?

L’ Artwork è ovviamente strettamente correlato al concept dell’album: gli spicchi di colore che formano i cerchi concentrici in copertina rappresentano le potenziali tonalità di colore che le canzoni potrebbero evocare nella mente dell’ ascoltatore. E che evocano in noi.

Il video della vostra reinterpretazione di “You Will Spot Me” ha avuto più di 20000 visualizzazioni, tanto che è stata richiesta la possibilità di utilizzare la traccia audio come parte della colonna sonora di un film indipendente che uscirà prossimamente nel Regno Unito. La composizione di colonne sonore è una strada che vi potrebbe interessare?

Sicuramente potrebbe interessarci. Ci abbiamo pensato. Vedremo se ci capiterà l’occasione in futuro. Sarebbe interessante, in alternativa, creare un album che si basi sulle atmosfere di un film…ma credo che non sia cosi semplice. Qualcosa però stiamo architettando.

Come affrontate i live rispetto alla composizione in studio? Sono previste date per la promozione del Lp?

Nel momento in cui abbiamo iniziato la nostra avventura in studio avevamo come obiettivo principale quello di far suonare il disco il più possibile a come siamo noi dal vivo. E credo che ci siamo riusciti. Per la presentazione del Lp i ragazzi de “La Clinica Dischi” ci hanno aiutato ad organizzare un mini tour di 5 date che parte il 18 marzo dall’Origami di La Spezia. Oltre ovviamente alla promozione on-line, a cura di Costello’s, che si è dimostrato un super ufficio stampa. Stiamo invece organizzando per l’estate un bel giretto per tutta Italia e qualche data in Europa (Francia e Germania). Vediamo cosa si riesce ad incastrare. Per ora continuiamo a suonare, suonare e suonare. Viviamo di questo e ci piacerebbe continuare a farlo in futuro. Abbiamo già il secondo disco praticamente pronto. Credo torneremo in studio molto a breve…

 

 

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