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Interviste | Pubblicato il 27 luglio 2015

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My Cruel Goro è un progetto nato dall’iniziativa di Andrea Maraschi (voce, chitarra, programming), Andrea Marcellini (basso) e Tommaso Adanti (batteria). Il 3 agosto in Italia (il 24 nel resto del mondo) uscirà l’omonimo ep di debutto come autoproduzione. Vi avevamo presentato i primi due singoli e i relativi video diretti Massimo ScoposkiSiamo lieti di presentarvi l’anteprima streaming dell’intero ep, dopo il quale trovate una breve intervista che approfondisce alcuni aspetti della loro musica.

 

Il 3 agosto uscirà il vostro Ep omonimo in Italia, mentre la “release date” internazionale è fissata per il 24 agosto. Come è nato il progetto e di conseguenza questa prima uscita?

Andrea Marcellini: I My Cruel Goro nascono un anno fa. Io e Andrea eravamo alla ricerca di un batterista. Per una volta, la Dea Bendata è venuta in nostro aiuto e ci ha regalato Tommy.

Dopo due, tre sessioni di prova – e una volta constato il potenziale del giovane Tommaso – si è deciso di dar vita a un progetto vero e proprio. Abbiamo continuato a provare e dopo poco tempo avevamo già un discreto numero di brani, tra cose vecchie e nuove. Ma la cosa più importante è il feeling e l’alchimia che è venuta a crearsi tra di noi. E di questo dobbiamo ringraziare Tommaso. E’ lui che ci ha ridato entusiasmo, energia e voglia di suonare. Inoltre, il suo stile ha dato un’impronta solida e ben precisa al nostro sound. Così abbiamo deciso di entrare in studio e registrare i 3 pezzi su cui eravamo più sicuri. Ed ecco il nostro Ep di debutto.

Tommaso Adanti: dopo poche prove e un paio di live abbiamo subito capito quale fosse la direzione da prendere. Siamo in 3, ma a un primo ascolto sembra che la band sia composta da 15 elementi (ride). Non mi era mai capitata una cosa del genere! Devo dire che la potenza e la ruvidità del nostro sound ci caratterizzano a pieno. Inoltre, la sintonia tra di noi è stata subito grande. Così abbiamo deciso che era arrivato il momento di registrare ciò che avevamo creato.

La scleta delle due “release date” è stata fatta in base alle nostre esigenze e impegni. Il 3 agosto (“release date” italiana) e il 24 agosto (“release date” internazionale) saranno due giornate importanti per noi.

Oltre ai riferimenti “storici”, quali ascolti recenti (ultimi due-tre anni) hanno influenzato le sonorità dell’ep?

Andrea Maraschi: Più che delle sonorità da riproporre, abbiamo semplicemente cercato di far leva su quello che ci veniva meglio: energia, distorsione, grinta e una spolverata di elettronica all’occorrenza. Non avevamo in mente qualcosa di definito, ma ha funzionato subito, forse proprio perché il nostro rispettivo modo di suonare si basa sullo stesso concetto: semplice, zero fronzoli, aggressivo. Più che altro, volevamo che l’Ep suonasse potente e ruvido come un nostro concerto, e devo dire che il risultato ci ha davvero soddisfatti. Per questo, un grande ringraziamento va a Michele Bellagamba che ha registrato e mixato l’Ep.

Sono usciti due video per altrettanti singoli. Raccontateci di entrambi.

Andrea Marcellini: Per i video ci siamo affidati al nostro amico Massimo Scoposki. Ogni brano ha un tema diverso, ma l’approccio che Massimo usa nei video, così come nella sua arte, è sperimentale. Così, gli abbiamo lasciato totale carta bianca e quello che è riuscito a tirar fuori è sensazionale. Attraverso un uso improprio della camera, animazioni psichedeliche e altro, Massimo ha creato dei video pazzeschi (nel vero senso del termine “ride”), veri e propri “canali comunicativi” per guardare al mondo e alla realtà da un punto di vista “altro”, differente.

Cosa mi dite dell’attività live? Qual è il vostro approccio rispetto alle registrazioni in studio? C’è qualche data in programma?

Andrea Maraschi: Mi ricollego alla risposta di prima. Registrare in studio può essere terribile: alle prove senti un certo tipo di sound e sembra perfetto, ma quando vai a registrare non riconosci la tua stessa band. Per fortuna ognuno di noi aveva anni di esperienza live e studio alle spalle, e sapevamo dove intervenire (e soprattutto, dove non intervenire) per far sì che il nostro sound non venisse snaturato dall’atmosfera artificiale dello studio di registrazione. E se per gli strumenti è sufficiente stare attenti a fasi di ripresa e mix, per la voce un po’ d’alcool non guasta mai (ride).

Tommaso Adanti: Per quanto riguarda l’attività live, il fatto che la band sia dislocata tra Italia e Islanda ci costringe a prefissarci dei piccoli traguardi ogni volta che ci riuniamo: in questi giorni siamo al lavoro per la registrazione di nuovi brani e abbiamo scelto di limitarci a un solo live, la sera del 14 agosto presso i “Bagni Venice Beach” di Senigallia. Ma per i prossimi mesi  (probabilmente a partire dalla metà di dicembre) abbiamo già in programma di suonare parecchio.

 

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