Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Interviste | Pubblicato il 2 novembre 2014

my_speaking_shoes

Abbiamo il piacere di presentarvi in esclusiva il secondo lavoro dei My Speaking Shoes, quartetto emiliano in uscita con l’album “Siamo mai stati“, la cui promozione è curata da La Concertini di Musica Brutta. L’inusuale anteprima dell’album vedrà svelare gradualmente le undici tracce del disco, a partire dalla prima, pubblicata oggi, per poi aggiungere all’apposito player ogni giorno e fino al 7 novembre due nuove brani fino a completare l’intera tracklist.

Abbiamo posto qualche domanda alla band per conoscerli meglio ed approfondire il lavoro che si cela dietro questo nuovo lavoro:

- Innanzitutto, chi sono e come nascono i My Speaking Shoes?

Siamo in quattro, Cami-Matte-Alle-Luca, siamo di Sassuolo (Mo) e suoniamo insieme dal 2007. Quando abbiamo formato la band non avevamo le idee chiare su cosa fare, volevamo solo cazzeggiare in maniera costruttiva, scroccare birre e piade ai festival estivi e ascoltare le band che si alternavano sui palchi prima e dopo di noi. Di fatto non è cambiato niente, ma nel mentre siamo maturati come band, abbiamo fatto un centinaio di concerti, 2 demo e 2 dischi.

- Qual è il percorso che ha portato alla realizzazione del vostro secondo lavoro “Siamo mai stati”?

Un percorso lungo: alcuni pezzi sono usciti fuori rabbiosi e istintivi, altri hanno richiesto mesi di ripensamenti, frustrazioni e incazzature. Il lavoro di registrazione è iniziato insieme ad Enrico Calanca al Decibel Studio di Soliera (Mo) a Marzo di quest’anno. Poi, nella lunga pausa estiva, alle melodie si sono aggiunte con sforzo estremo le parole e i testi. Un parto, e infatti ora che il disco ce l’abbiamo tra le mani siamo felicissimi.

“Siamo mai stati” parla di cambiamenti, della perdita e del suo superamento. Di come vivere la mancanza di qualcosa che si aveva o si avrebbe voluto avere. E’ un disco malinconico che guarda indietro, ma senza angoscia e rimpianto: racconta dell’immagine di ciò che si era, della ricerca di cosa si sarà e della difficoltà nella definizione di sè. Si muove sul paradosso della convivenza con l’assenza.

- “Siamo mai stati” arriva a circa due anni e mezzo dal vostro esordio “Holy Stuff” e la differenza più evidente tra i due lavori risulta essere il passaggio alla lingua italiana. Com’è maturata questa scelta stilistica?

L’italiano era una sfida alla quale non eravamo pronti quando abbiamo registrato “Holy Stuff”. In particolare Camilla, che scrive interamente i testi, aveva preferito l’inglese per una questione di semplicità e musicalità.

Col tempo però i meccanismi ritmici delle parole si sono fatti più chiari e qualche buona melodia ha iniziato a venire fuori anche in italiano, abbiamo perciò deciso di tentare. L’inglese aveva il vantaggio di suonare meglio da subito e ci ha dato modo di dire qualunque cosa senza grossi problemi di metrica. Nel live però l’italiano ci piace perché è più comprensibile e lo abbiamo scelto per avere un impatto più diretto.

Il lavoro di stesura dei testi ha riguardato soprattutto Camilla, che si è presa il tempo per guardare e ascoltare, per scrivere quello che aveva da dire e per buttare tutto all’aria ricominciando da capo il giorno prima di registrare i pezzi.

- L’impostazione dei vostri brani è caratterizzata da una costante energia di fondo, che sembra particolarmente adatta alla dimensione live. Come vi approcciate al palco e cosa bisogna aspettarsi dai vostri concerti?

È bello vedere le facce del pubblico quando suoniamo in posti dove non ci conoscono. La maggior parte delle espressioni sembra dire “che cazzo sta succedendo?”. I nostri pezzi hanno una bella pacca e dal vivo suonano diretti, scomposti e, in genere, sudatissimi.

- E a proposito di live, è già in programma un tour di promozione di “Siamo mai stati”?

Sabato 8 Novembre al Mr. Muzik OFF di Modena ci sarà il release party del disco e suoneremo per la prima volta tutti i pezzi nuovi. Proseguiremo poi a Dicembre con altre due date nella nostra zona e speriamo di portare più in giro possibile la nostra musica il prossimo anno.

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi