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Recensioni | Pubblicato il 7 novembre 2013

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Midlake

Antiphon

Genere: Psych-folk, Prog

Anno: 2013

Casa Discografica: ATO Records

Servizio di:

Che l’addio del leader storico Tim Smith avrebbe rappresentato un improvviso punto di svolta nella carriera dei texani Midlake era prevedibile, un cambiamento inevitabilmente radicale negli equilibri della band, ritrovatasi di colpo priva di uno dei suoi pilastri fondamentali.

Così, consegnata la pesante eredità del ruolo di lead singer al chitarrista Eric Pulido e ricominciati i lavori del nuovo album da zero, dopo ben due anni di registrazioni effettuate con Smith, i Midlake riversano in Antiphon una rinnovata ispirazione, che assume i connotati di una necessaria rinascita.

Cambia la formazione e mutano anche gli elementi di fondo della musica dei Midlake, allontanatasi dalle strutture tipicamente folk dei precedenti lavori in favore di una più accentuata vena psichedelica, che trova le sue fonti di ispirazione nel rock degli anni ‘60 e ‘70.

Il nuovo corso irrompe con forza già nella traccia d’apertura, la title-track “Antiphon”, brano caratterizzato da una vena tra il glorioso e il dirompente, vero e proprio punto di rottura con le trame più intimiste del passato, così come la travolgente cavalcata di “The old and the young” va a collocarsi in uno spazio più vicino al pop, almeno per immediatezza dal punto di vista melodico.

La classe compositiva dei Midlake, però, rimane fuori discussione e, pur se di fronte a nuove modalità espressive, trova il suo ambiente naturale nelle raffinate trame psych-folk di brani come “It’s going down”, “Aurora gone”, e “Corruption”, mentre più corposi e graffianti si fanno i suoni nella strumentale “Vale”, giocata sul dialogo pressante tra assoli di chitarra e percussioni, o in “This weight”.

Ben inserita nei nuovi schemi musicali della band è poi la voce di Eric Pulido, che non sovrasta mai le trame realizzate dagli strumenti ma, anzi, vi si inserisce al tempo stesso con grazia e forza espressiva, creando un inscindibile quanto ipnotico connubio, come dimostrano la corale “Ages” o l’avvolgente “Provider” con le sue derive prog, che in chiusura di album si ripropongono in una dimensione più meditativa in “Provider Reprise”.

Lavoro che rischia di scontentare i fan più integralisti per via del forte distacco dal passato dei Midlake, Antiphon di sicuro non nasce come un disco che intende alimentare confronti con quanto proposto negli anni precedenti, possibilità questa che avrebbe potuto anche ottenere risultati devastanti, ma piuttosto come un atto di rinascita risoluto e non privo di coraggio. Da questo punto di vista non può che riconoscersi il buon risultato ottenuto dalla band texana, capace di rinnovarsi con stile e senza cedere a ciò che, probabilmente, le leggi del mercato si attendevano.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Antiphon
  • 2 · Provider
  • 3 · The old and the young
  • 4 · It's going down
  • 5 · Vale
  • 6 · Aurora gone
  • 7 · Ages
  • 8 · This weight
  • 9 · Corruption
  • 10 · Provider Reprise

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