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Recensioni | Pubblicato il 1 febbraio 2013

Toro Y Moi

Toro Y Moi

Anything in Return

Genere: Pop, Chillwave

Anno: 2013

Casa Discografica: Carpark Records

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Toro Y Moi continua l’esplorazione del proprio suono. A due anni dall’ottimo Underneath the Pine, il suo secondo album, torna con un il terzo lavoro in studio intitolato Anything in Return. Uscito il 22 Gennaio sempre per la Carpark Records, il disco è nato con intenzioni ben precise: essere un disco pop. Obiettivo raggiunto?

Chazwick Bundick raggiunge la meta con naturalezza: disegna la melodia con un senso estetico e una grazia che appartengono a pochi. Lo fa senza snaturarsi ma semplicemente riversando le sue attitudini chillwave in un suono più pulito e definito con la massima precisione. Si potrebbe pensare ad uno “svuotamento” e impoverimento del suono ma in realtà avviene proprio il contrario perchè dall’ascolto delle tredici tracce ne deriva un arricchimento con nuove sfumature che emergono.

Questo processo si può notare subito nel canto, controcanto  e le ritmiche  dell’iniziale “Harm in Change” che, nonostante la corposa presenza del sintetizzatore, non perde mai di vista l’aspetto armonico della musica. Ancora toni danzerecci nella successiva “Say That“, mentre con “Son Many Details” il processo di razionalizzazione del sound è amplificato con atmosfere più distese e la sua straordinaria voce che si “spalma” sull’insistente incedere del sintetizzatore.

Si accelera ancora una volta con la sublime “Rose Quartz” che porta alla luce la raffinatezza  e la meticolosità del suo lavoro. Il primo capolavoro dell’album lo troviamo in “Touch” per il tocco minimale sia dal punto di vista vocale che dell’arrangiamento. E il livello resta altissimo con “Cola” che risulta un’incursione nel cosiddetto mondo del Future Sound.

La successiva “Studies” è un pezzo lucente e arricchito dal dolce suono della chitarra, brevi distorsioni e una performance vocale ancora una volta impeccabile. Il disco procede in modo molto fluido e si prosegue con le dilatazioni di “High Living” e “Grown up Calls” e poi si arriva probabilmente ad uno dei pezzi chiave del disco ovvero “Cake“, il brano che meglio interpreta la storia e il presente di Toro Y Moi. La Chiusura è movimentata con “Never Matter” e “How It’s Wrong” le quali entrambe caricano il sintetizzatore con la seconda che ci regala un epilogo soffice ed etereo.

Un lavoro quasi inattaccabile e una lezione di stile: Anything in Return è il disco della consacrazione del producer americano che ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di evolversi a piccoli passi senza peccare di personalità e creando un concetto di pop tutto suo. Il suo marchio di fabbrica ne esce fortificato.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Harm In Change
  • 2 · Say That
  • 3 · So Many Details
  • 4 · Rose Quartz
  • 5 · Touch
  • 6 · Cola
  • 7 · Studies
  • 8 · High Living
  • 9 · Grown Up Calls
  • 10 · Cake
  • 11 · Day One
  • 12 · Never Matter
  • 13 · How's It Wrong

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