Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 28 ottobre 2013

ashram_equinox-julies_haircut

Julie's Haircut

Ashram Equinox

Genere: Psichedelica, Prog, Elettronica

Anno: 2013

Casa Discografica: Santeria/Woodworm

Servizio di:

Non è facile trovare punti deboli in un disco come Ashram Equinox, sesto album in studio per i Julie’s Haircut; un lavoro per certi versi complesso, articolato e dalla forte aura simbolica, costruito come un’unica suite strumentale dalla quale è possibile estrarre le otto tracce che lo compongono.

Un primo aspetto, quello del simbolismo, che traspare già dal titolo, unione del termine Ashram, derivato dal sanscrito ashraya (protezione), con il concetto di Equinozio, uno dei due momenti dell’anno  in cui la durata del giorno è uguale a quella della notte, quasi a voler creare una sorta di dualismo concettuale tra luce e buio, oriente e occidente, silenzio e rumore, facendolo sfociare in una composizione musicale dalle molteplici sfaccettature.

Il percorso sonoro di Ashram Equinox non è infatti racchiudibile nelle consuete etichette, pur sfiorandole nei passaggi da un episodio all’altro, ma rivela un proprio personalissimo svolgimento a metà tra l’istintivo e il meditativo, in grado di creare un inconsueto feeling emotivo con l’ascoltatore più attento.

Affascinanti trame psichedeliche la fanno da padrona, sia che ci si muova su ritmiche di stampo prog (l’accoppiata di apertura “Ashram”/”Tarazed”), sia che si finisca avvolti in atmosfere nebbiose, come quelle di “Sator”, mentre altrove sono gli spasmi elettronici, che dominano ad esempio “Taarna” e “Taotie”, a disegnare geometrie colorate ed ipnotiche.

Per la prima volta nella loro carriera, i Julie’s Haircut mettono da parte le voci, se non per assegnare loro un ruolo complementare al resto della strumentazione, e si tuffano in un luogo sonoro svincolato dagli schemi classici e capace di dilatarsi verso ampi spazi riflessivi, ancor più evidenti nelle evoluzioni minimal/ambient di “Equinox” e “Han” o nelle reminescenze orientali di “Johin”.

Otto tracce dotate sì di vita propria, tant’è che per ciascuna di esse è stato realizzato un video incentrato su una specifica tematica (tra gli altri, uso di droghe, sessualità e fanatismo religioso), ma che trovano tuttavia la loro completa realizzazione in quel lungo continuum sonoro che è Ashram Equinox nella sua interezza.

Proiettati definitivamente in una dimensione altra, luminosa ed immateriale, i Julie’s Haircut ci consegnano così la loro (finora) migliore espressione musicale, in una vera e propria opera d’arte multiforme che sembra portare a compimento la maturazione artistica della band emiliana.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Ashram
  • 2 · Tarazed
  • 3 · Johin
  • 4 · Taarna
  • 5 · Equinox
  • 6 · Sator
  • 7 · Taotie
  • 8 · Han

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi