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Recensioni | Pubblicato il 29 agosto 2013

Nichelodeon

NichelOdeon

Bath Salts

Genere: Avantgarde

Anno: 2013

Casa Discografica: Lizard Records

Servizio di:

Un disco concept “che raccoglie tutte le sfumature della mia produzione dai tempi de “L’urlo Rubato” e che chiude un cerchio, cosa lo riaprirà, sarà il tempo e l’esperienza dal vivo a dirmelo“. Così Claudio Milano definisce il nuovo lavoro dei Nichelodeonche tornano a tre anni da Il Gioco del Silenzio. 

Carriera, vita privata e arte si incrociano maestosamente nel nuovo album, impropriamente definito così. Il modo in cui è stato concepito e realizzato lo rende a tutti gli effetti un’opera d’arte totale e che spiega con i fatti il vero significato d’avanguardia. L’eccellenza Claudio Milano si circonda di numerosi artisti che integrano il lavoro lirico e compositivo dell’artista pugliese. Bath Salts va a sugellare il lavoro di un’intera vita e ad esaltare la ricerca, attitudine culturale a cui spesso non è riconosciuta la giusta valenza.

Prima di entrare nel core del disco, è necessario soffermarsi sull’apparato globale e i contenuti. Un diario personale ma con uno sguardo all’esterno. Claudio Milano trasforma concretamente la sua esperienza di forte cambiamento nella sua vita: e naturalmente si passa dalle sensazioni negative a quelle di rinascita, adattate al contesto in cui tutto si svolge. E da questo punto di vista il doppio album assume un ruolo rilevante. E non sorprende che per intraprendere questo percorso, come ha dichiarato nella nostra intervista, l’ispirazione è arrivata anche dalle opere di Kurt Weill e Bretolt Brecht (il tutto culminato nelle reinterpretazioni di “Surabaya Johnny” e “Die Seeräuber Jenny”).

Un altro tassello che si aggiunge a questo complesso mosaico è l’arte visiva: infatti il disco è accompagnato da testi visuali e le illustrazioni di Effe Luciani. Senza dimenticarsi della fotografia di Andrea Corbellini. Un percorso interiore che da vividità ai testi, frutto del grande lavoro di scrittura di Claudio Milano.

E così arriviamo alla musica, il cuore di tutto: le parole prendono forza grazie alla straordinaria dinamicità e spirito di adattamento delle composizioni. Parole e musica si intrecciano senza far percepire punti di distacco. Lo stile è variegato ed esprime al meglio il concetto di avanguardia, anche quando le leggere aperture melodiche si fanno spazio (“Secca in Festa”): ci sono le sperimentazioni vocali di Claudio Milano, la cui voce ha anche momenti di profonda semplicità; ci sono i riferimenti al prog, al free jazz, all’astrazione musicale e alle sfaldature elettroniche. Tutti i brani perseguono un mood, uno stato d’essere, una situazione e si uniscono al lavoro visivo. Raoul Moretti, Pierangelo PANdiscia, Vincenzo Zitello risultano altrettanto essenziali per la realizzazione globale dell’opera che vede anche il contributo di sublimi collaboratori che rifiniscono la tessitura dei vari pezzi.

Il Primo Capitolo (D’amore e di Vuoto) viene introdotto da “Prologo“: uno stato estatico portato dall’arpa di Zitello e la voce di Milano. Lo stesso percorso che segue anche “Un Desiderio nascosto“.  Il livello di impatto emotivo sale nella successiva “Un Posto Sicuro” (contributi di Tofani, Parilli, Chiapperini, Calloni), senza dubbio uno dei migliori brani dell’album: testo intenso, con corrispondente interpretazione vocale misurata e che ben si amalgama col background prog del brano che si incrocia con le incursioni elettroacustiche (più abrasive nel finale di “Ricordo d’infanzia“). La solennità è la protagonista di “Bolle”, anche grazie allo splendido incrocio fra violino e il resto degli strumenti.

L’anima più sperimentale viene fuori in un brano come “Rapporto sulla Fine di una Storia” fra destrutturazioni ritmiche e giochi vocali. Questo aspetto emerge definitivamente nell’arrangiamento “putrefatto” di “7 Azioni – Musica per la Carne“. Nel primo capitolo trova anche spazio la splendida reinterpretazione di “(This Side of) The Looking Glass” di Peter Hammill (scelta non casuale, considerato il significato di questo disco).

Il secondo capitolo (Di Guerre e Rinascite) ha un inizio folgorante con “Terra” (con uno dei testi più significativi) : le accennate “picconate” dell’intro lasciano spazio ad un suono più potente e distorto, per poi far spazio alla quiete con l’incrocio di voci fra Milano e Anna Caniglia. Uno strato ambientale oscuro prevale in “Alla Statua dei Martiri di Goria“, con un elogio particolare a Vincenzo Zitello e Raoul Moretti nell’uso delle rispettive strumentazioni. Sulla stessa strada prosegue “Fuoco Amico (mai N.A.T.O.) con una tensione marcata che esaltano le sfumature vocali di Claudio Milano.

Un altro brano essenziale risulta “Trittico 50 mg”, brano volutamente minimalista (nel finale, una straordinaria coda strumentale)  per dare ancora più risalto alle parole. Più che un brano sembra un vero e proprio spettacolo teatrale.  Ma l’essenza dell’opera, soprattutto dal punto di vista musicale, la troviamo in “L’Urlo Ritrovato” che racchiude tutte le atmosfere,  lo spirito di libertà, la sensibilità artistica di chi ha ideato tutto ciò. Questo secondo capitolo si chiude con un’altra splendida rielaborazione: “Portami un fiore” di Brecht e Fiorenzo Carpi.

Un’opera maestosa e che regala all’ascoltatore un’esperienza completa e multisensoriale. E quale miglior modo per far comprendere un percorso del genere? E non dimentichiamoci dell’imponenza dell’operazione e delle fasi di realizzazione, il concept strutturale e ideale che c’è dietro. In un mondo in cui la parola Artista ha perso valore, ai Nichelodeon risulta quasi stretta. Baths Salts consacra la loro spettacolare carriera in maniera sublime. Essenziale.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Capitolo 1: D'amore e di vuoto: Prologo
  • 2 · Un Posto sicuro
  • 3 · Ricordo d'Infanzia
  • 4 · Surabaya Johnny
  • 5 · Bolle
  • 6 · Rapporto sulla Fine di una Storia
  • 7 · (This Side of) The Looking Glass
  • 8 · Desiderio nascosto
  • 9 · 7 AZIONI - Musica per la Carne
  • 10 · Giulia - nata in 7 Mesi, morta al primo Appuntamento

    Capitolo 2 : Di Guerre e Rinascite

  • 11 · Terra
  • 12 · Alla Statua dei Martiri di Gorla
  • 13 · Fuoco Amico - mai N.A.T.O.
  • 15 · Trittico 50 mg
  • 16 · Johnny dei Pirati
  • 17 · Secca in Festa - Lode ad Antonio Primaldo
  • 18 · L'Urlo ritrovato
  • 19 · Un Posto sicuro #2
  • 20 · Finale - Ninna Nanna
  • 21 · Portami un Fiore

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