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Recensioni | Pubblicato il 24 aprile 2013

Bios Eterea

Eterea Post Bong Band

BIOS

Genere: Elettronica, Alternative, Math-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Trovarobato

Servizio di:

Seguire un’idea e concretizzarla al meglio con “stranezze” sonore che si rivelano il modo più efficace per dare corpo e sostanza al percorso concettuale di quella musica. E’ quello che hanno fatto i veneti Eterea Post Bong Band con il nuovo album Bios (uscito a Marzo per Trovarobato).

Luigi Funcis (elettronica), Pol De Lay (chitarre), Rigon (percussioni), Lelesd (chitarre)  si domandano se la natura segue degli schemi, allora qual è il programma che muove l’uomo? Siamo davvero così diversi dalle macchine che costruiamo? E chi ha scritto il linguaggio di programmazione?. Arrivano la matematica, Fibonacci, Kasparov, Ramanujan in soccorso e come guida alla costruzione delle composizioni, coese e mirate nell’apparenza estetica e caotiche e frastagliate nel tessuto interiore.

Una traslazione dei linguaggi meccanici e naturali sulla musica fatta di elettronica arricchita e ricamata dalla strumentazione tradizionale: gli arrangiamenti perseguono soprattutto un movimento che si riversa nell’irregolarità ritmica che si nutre di strutture Math e  di elaborati passaggi strumentali. “Mentina”, uno dei brani migliori dell’album, è il perfetto manifesto di questa dinamicità.

Le piccoli “incisioni” di “The Rise of Ramanujan” sono solo il principio: “Homo Siemens“, che campiona il cortometraggio svedese “The Perfect Human”, ci introduce alle trame robotiche della loro musica che diventano col passare dei secondi più consistenti. Le disritmie si proiettano in una sorta di psichedelia in “Scipstep“, che si ripresenterà in forma “weird” nella successiva “Tim Peaks“. Gli sbalzi sono evidenziati e marcati in “Fibo”, il brano che meglio esprime la natura del loro sound. La conclusione è affidata a “Essi“, che alterna eloquenti distorsioni ad accentuati minimalismi che ritroveremo in forma rumoristica nella tensione finale di “The Fall of Kasparov“.

Una concettualità applicata alla composizione che ha trovato riscontro nei risultati. Una riconferma che trova nella concretezza della visionarietà il maggior punto di forza, oltre che nelle notevoli intuizioni compositive.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · The Rise of Ramanujan
  • 2 · Homo Siemens
  • 3 · Scipstep
  • 4 · Fibo
  • 5 · Tim Peaks
  • 6 · Mentina
  • 7 · Essi
  • 8 · The Fall of Kasparov

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