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Recensioni | Pubblicato il 6 maggio 2013

Barbagallo

Barbagallo

Blue Record

Genere: Psych-rock, Blues, Sperimentale

Anno: 2013

Casa Discografica: Noja Recordings

Servizio di:

Quando si parla di musicisti e compositori come Barbagallo (una prolifica carriera alle spalle fra cui i progetti Suzanne’Silver, Albanopowerm, La Moncada) non ci si può fermare alla definizione di genere ma non si può nemmeno parlare soltanto di sperimentazione. Il suo approccio alla musica è decisamente ampio e caratterizzato da un spiccata attitudine all’abbattimento di schemi predefiniti. Segue un percorso proprio nel quale la libertà stilistica è l’unica direzione individuata.

A conferma di questo c’è il nuovo album intitolato Blue Record. Al disco hanno contribuito Matteo Romano, Lucia Urgese, Manuel Volpe, Luca Iorfida, Francesco Alloa, Andrea Brasolin, Matteo Cancedda e Danilo Dalmasso. Partendo dalle venature psichedeliche (spiccate e lisergiche in “Hiss of Hush“), la sua musica si presenta con forti irrobustimenti, abrasive dilatazioni che sostengono strutture blues (“Radion“), giochi ritmici (“Jewish“) e anche aperture melodiche (“Rainbow).

La sua creatura prende forma con l’iniziale “SoulSelf”, fra i brani più corposi dell’album e che mette in risalto gli scompensi ritmici. La bravura di del musicista si può ascoltare anche nella renterpretazione di “For The Turnstiles” di Neil Young: con un’attenta analisi delle sfumature, viene amplificata la potenza del brano concedendo spazio anche all’anima rumoristica della sua musica nella seconda parte.

In My Better Cup” è un pezzo che fa della multistratificazione il suo forte: dalle ritmiche ossessive acustiche di base, si eleva un altro livello colmo di distorsioni che assecondano l’aspetto vocale. La vetta dell’album è raggiunta con  ”Rats & Mosquitoes“: una lunga  e oscura visione psichedelica che assume le connotazioni ambientale fatta di piccole ma essenziali incursioni che vanno a movimentare il tessuto interno del brano.

Otto brani legati dalla ricerca di una rilettura del filone psichedelico e che rispecchia l’ecletticità del musicista siciliano, fra i talenti più meritevoli del nostro Paese. La sua bravura sta nell’aver trasformato l’attitudine in impostazione personale attraverso un sound forte e riconoscibile proprio come il colore dell’artwork del disco.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · SoulSelf
  • 2 · Radion
  • 3 · For The Turnstiles (Neil Young Cover)
  • 4 · In My Better Cup
  • 5 · Rats & Mosquitoes
  • 6 · Hiss Of Hush
  • 7 · Jewish
  • 8 · Rainbow

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