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Recensioni | Pubblicato il 24 marzo 2014

MMB

Man Meets Bear

Buffalo Comets

Genere: Alt-Folk

Anno: 2014

Casa Discografica: Resonans, Mouca Records,
Heretical Objects Cooperative

Servizio di:

La sperimentazione passa anche dai temi che poi si riflettono sul modo di comporre musica. La natura e l’atmosfera sono gli elementi che fungono da ispirazione per il progetto Man Meets Bear. Il gruppo nasce nel 2001 come progetto solista di Soren Little Brothers, musicista tedesco ma soprattutto ecologista di professione. Durante il corso della sua carriera ha collaborato con importanti musicisti fra i quali Dirty Beaches, Aidan Baker (of Nadja) e Jacob Faurholt (Crystal Shipsss).

Attualmente la formazione comprende Dave Dunnett alla batteria e Evelyn Malinowski alle tastiere. Il nuovo album si intitola Buffalo Comets e vede li mastering di James Plotkin (Nadja, Sunn O))))). Come accennavamo prima, Soren unisce la sua professione con la passione per la musica per esplorare l’interazione fra i fenomeni di terra con quelli atmosferici.

Sappiamo che la natura non è sempre lineare e le sonorità riflettono questo aspetto: l’intento è quello del racconto e dell’osservazione ed è per questo che la struttura prevalente è quella del folk (“Odeno“, “My Fire“, il sapore country di “Buffalo Commons“) che si sviluppa su diversi livelli. Prima di tutto c’è una naturale trama psichedelica (“Buffalo Comets“, “Leave the  Body”) che si insinua in quasi tutte le composizioni e si evolve anche in movimenti più robusti (l’iniziale “Eat the Brains“, “Changing Brains”); e poi una c’è parte melodica dovuta alla delicatezza vocale dell’artista berlinese.

Un altro elemento caratterizzante è la scomposizione dell’arrangiamento e gran parte del merito va dato all’usco della batteria. Pensate allo spezzettamento di “Spores of his mind“, il saliscendi di “Common Day“, la martellante “Northern Lights“, la splendida articolazione di “Sun Goes Down” nella quale la natura si “respira”.

Man Meets Bear hanno dimostrato di avere un progetto solido: lasciandosi guidare dalla ricerca tematica di Soren, costruiscono trame strumentali meticolose che incontrano lo strato vocale in maniera impeccabile; siamo di fronte a un disco che raggiunge in pieno il suo obiettivo (soprattutto quello evocativo), anche grazie alla preparazione tecnica e la sensibilità artistica dei nomi coinvolti.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Eat the Brains
  • 2 · Spores of His Mind
  • 3 · Odeno
  • 4 · Common Day
  • 5 · Buffalo Commons
  • 6 · Sun Goes Down
  • 7 · Buffalo Comets
  • 8 · HD830214
  • 9 · Northern Lights
  • 10 · Sirius
  • 11 · My Fire
  • 12 · Changing Days
  • 13 · Leave the Body

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