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Recensioni | Pubblicato il 27 settembre 2013

Green Like July

Green Like July

Build a Fire

Genere: Folk, Indie-pop

Anno: 2013

Casa Discografica: La Tempesta International

Servizio di:

Ci sono dischi che andrebbero solo ascoltati. Il classico album che non conosce parole per spiegare quanta grazia ci sia dentro. Questo pensiero emerge ascoltando il nuovo album dei Green Like July, nel quale viene fuori la capacità di unire estetica e profondità strumentale.

Progetto inizialmente solista del cantautore Andrea Poggio, la band è composta anche dal batterista Paolo Merlini, il bassista Roberto Paravia ed il polistrumentista Marco Verna. Build a Fire è il terzo album in studio. E’ stato prodotto da A.J. Mogis (il deus ex machina di molti dischi della Saddle Creek Records) ed è stato impreziosito dagli arrangiamenti di Enrico Gabrielli (Mariposa, Calibro 35), Numerosi i contributi di artisti esterni: dalle chitarre di Mike Mogis dei Bright Eyes (“Tonight’s The Night”), alla voce di Jake Bellows dei Neva Dinova (“Good Luck Bridge” e “Johnny Thunders”).

Il disco affronta il tema del cambiamento, un tema classico e che porta con se il carico storico dell’argomento, anche stilisticamente parlando. Ma il gruppo non si ferma a questo. Con una elegante commistione fra folk e pop, che si sviluppa su vari livelli e ritmiche, riesce a dare pieno significato a quella parola attraverso un suono dinamico e che è specchio del percorso lirico.

E naturalmente il tutto influisce anche sugli umori dei brani, assecondati anche dal tono cangiante della voce di Poggio che ha sempre un impatto notevole sulle composizioni: si va dal ritmo sostenuto e la pienezza strumentale dell’iniziale “Moving to the City“. alla leggerezza di brani come “Borrowed Time” e”A Well Welcomed Change“, sino all’intensità interpretativa di “An Ordinary Friend” e “Good Luck Bridge“. Ma è “Johnny Thunders” a prendersi la targa come miglior pezzo dell’album con la parte armonica che raggiunge i vertici, con una perfetta costruzione del suono, degli spazi, dell’esaltazione dell’aspetto vocale. Il simbolo della bellezza, a tutti livelli, di questo nuovo lavoro del gruppo.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Moving To The City
  • 2 · Borrowed Time
  • 3 · An Ordinary Friend
  • 4 · Agatha Of Sicily
  • 5 · Tonight's The Night
  • 6 · Good Luck Bridge
  • 7 · A Well Welcomed Change
  • 8 · Johnny Thunders
  • 9 · Robert Marvin Calthorpe

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