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Recensioni | Pubblicato il 5 giugno 2014

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Cagna Schiumante

Cagna Schiumante

Genere: Avant-rock, Noise, Sperimentale

Anno: 2014

Casa Discografica: Tannen Records

Servizio di:

Cagna Schiumante è il nuovo progetto di volti noti della scena rock italiana. Cagna Schiumante è composto da due chitarre, Xabier Iriondo (Afterhours, Uncode Duello, Tasaday, A Short Apnea) e Stefano Pilia (Massimo Volume, In Zaire), e da una batteria, Roberto Bertacchini (Starfuckers), voce e autore di gran parte dei testi, curati insieme a Valentina Chiappini. Tre musicisti dallo stile molto personale e riconoscibile, con le chitarre di Iriondo e di Pilia quasi agli antipodi e probabilmente per questo perfettamente amalgamate.

Un progetto che nasce dall’improvvisazione, come vuole la tradizione del genere, in cui i monologhi teatrali di Bertacchini si impongono ora su muri di noise (“Un uomo senza braccia”,“Come un cane che annusa il vento”), ora su arpeggi strazianti dal sapore post-rock (“Da urlo”, “La breve estate dell’anarchia”), esternando il malessere dei personaggi delle liriche (Edoardo il monco), ma senza mai prendersi troppo sul serio. Non mancano i brani strumentali (“E’ respirare”, “Dopo la tempesta”), che non minano la carica emotiva dell’album, ma che anzi ci aiutano a comprenderne il linguaggio musicale, fatto d’intrecci di chitarre acide (quelle di Iriondo) e più morbide (quelle di Pilia). La batteria di Bertacchini orchestra il tutto con tempi quadrati, ma anche con ritmiche più spezzate, quelle che hanno caratterizzato la sua militanza negli Starfuckers.

La produzione del disco, curata per altro dallo stesso Iriondo, non poteva che essere in presa diretta: è forse attraverso questo metodo che le varie improvvisazioni prendono forma. Una forma non certo canonica, ma che sin dal primo ascolto non risulta pesante, nonostante non stiamo parlando di una creazione per tutte le orecchie. Per quanto mi riguarda, album come questi tendono ad essere ricordati nella loro interezza, finendo per confondere i singoli episodi che compongono il disco, ma non in questo caso, in cui la memoria risulta sì globale, ma anche concentrata sui vari passaggi.

Quello con Cagna Schiumante è senz’altro un approccio complesso, ma che potrebbe aprire la band ad un pubblico più ampio del previsto, non solo grazie ai nomi che porta con sé, ma anche perché quest’opera prima è sicuramente degna di grande attenzione.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Un uomo senza braccia
  • 2 · Ciò che è importante
  • 3 · E' respirare
  • 4 · Come un cane che annusa il vento
  • 5 · Dopo la tempesta
  • 6 · Per raggiungere correndo e ansimando
  • 7 · La breve estate dell'anarchia
  • 8 · E non smettere di pensare
  • 9 · A Edoardo il monco
  • 10 · La mente opaca confusa si accende
  • 11 · Camminando in un deserto post-punk
  • 12 · Da urlo
  • 13 · Credi davvero
  • 14 · Che la civiltà
  • 15 · Ti sembrerà normale
  • 16 · Cagna schiumante

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