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Recensioni | Pubblicato il 30 settembre 2014

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Agosto su Marte

Canzoni per ferie alternative

Genere: Pop-Rock

Anno: 2014

Casa Discografica: Autoprodotto

Servizio di:

Gli Agosto su Marte, band nata dalle ceneri degli Urlautori, arrivano da Palermo ed esordiscono con Canzoni per ferie alternative, album autoprodotto la cui uscita ufficiale è prevista per il prossimo 21 ottobre esclusivamente in formato digitale.

Retta dalla abile scrittura di Claudio Garda, diretta e priva di fronzoli, la musica del quintetto palermitano prende le mosse da un pop cantautoriale ben articolato, seguendo percorsi battuti di recente anche da altre formazioni come Thegiornalisti ed Elio Petri; il risultato finale si presenta come un godibile incontro tra slanci di modernità e un’ispirazione talvolta rivolta al passato, capace di scorrere con scioltezza lungo le nove tracce che compongono l’album.

Pur nel solco della semplicità stilistica, ben costruiti appaiono brani come “Un caffè”, “AIC” e “Come nel tennis”, che fanno dei cambi di ritmo uno dei loro tratti predominanti, mentre di impostazione più simile a quella dei cosiddetti “cantastorie” è il primo singolo “Dylan”.

Chitarre elettriche di stampo ’90s marcano il ritornello di “Inno alla lentezza”, altro brano in cui diversi registri sonori si alternano e sovrappongono senza scontrarsi, mentre “I cani randagi” e “Alla deriva” si avvicinano, almeno idealmente, alla struttura tipica della ballata pop-rock.

Si giunge così alle due tracce di chiusura: l’ottima “Fuggo”, dagli arrangiamenti in alcuni passaggi imprevedibili, e la soffusa “La vedi anche tu quella luce dal cielo”, dall’outro che paga dazio ai caschetti britannici più famosi, di Liverpool o di Manchester a seconda del gusto di chi legge.

Canzoni per ferie alternative, pur nel suo essere un album derivativo in diversi punti, si pone quindi come un lavoro facilmente fruibile, gradevole e non privo di spunti interessanti per una band comunque all’esordio; un disco che può alleggerire la giornata e strappare un sorriso a chi non voglia per forza andare a caccia di soluzioni rivoluzionarie.

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Un caffè
  • 2 · Dylan
  • 3 · Inno alla lentezza
  • 4 · AIC
  • 5 · I cani randagi
  • 6 · Alla deriva
  • 7 · Come nel tennis
  • 8 · Fuggo
  • 9 · La vedi anche tu quella luce dal cielo

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