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Recensioni | Pubblicato il 20 novembre 2011

1.Cat's_Eyes

Cat's Eyes

Cat's Eyes

Genere: Pop, Indie-Pop

Anno: 2011

Casa Discografica: Downtown

Servizio di:

La visione di Faris Badwan che si esibiva a San Pietro in mezzo a fior fiore di cardinali era sembrata, quantomeno, un’esperienza ‘esotica’ (e decisamente inusuale). Diciamo che le tinture cupe caratteristiche degli Horrors parevano aver lasciato spazio, per una volta, ad arie molto più melodiche, senza dubbio valorizzate dalle capacità canore di Rachel Zeffira, l’altra faccia dell’eclettico duo.

 La curiosità che circondava la pubblicazione dell’album, anticipato dal Broken Glass EP, viene presto ripagata. Cat’s Eyes  vede subito il connubio di due mondi apparentemente lontani anni luce, dove la voce di Rachel, molto delicata, viene continuamente (ed efficacemente) ripresa dagli interventi di Faris, come sempre tetri ed un po’ misteriosi (filo conduttore che segnerà buona parte dell’album). Si passa in modo molto lineare da brani più lenti, semplici e sognatori (The best person I know, I’m not stupid), a cambi di ritmo, sempre puntuali e curati, mai bruschi. Così si presentano, distribuite variamente all’interno dell’album, Face in the crowd, Bandit Over you, trio di brani che forse più di tutti riescono a catturare l’orecchio, dove un ritmo incalzante e la maggior partecipazione della voce maschile sembrano riportare tutti con i piedi per terra.

 Un’atmosfera incredibilmente retrò fa da padrona l’intera opera, arricchita dalle capacità di polistrumentista della soprano italo-canadese e di spunti autorevoli, come l’aria decisamente morriconiana che pervade Bandit (a mio avviso il brano migliore dell’album).

Passando poi per tracce totalmente psichedeliche (di cui Faris Badwan non poteva che essere l’interprete naturale - Sooner or later) per immergersi nuovamente in un’atmosfera infinitamente melodica (I knew it was over) si può analizzare l’estrema cura nei dettagli con cui è stato realizzato l’intero album, che mai, in tutto il suo eclettismo manifesto, appare tirato via.

 Nel complesso, sguazzando in un pop estremamente cangiante, si ha quasi l’impressione di riprendere dall’abum dei ricordi un vecchia foto in seppia e di rispolverarla, stando attenti a non sciuparla, perchè tutto appare molto, molto delicato.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Cat's Eyes
  • 2 · The Best Person I Know
  • 3 · I’m Not Stupid
  • 4 · Face In The Crowd
  • 5 · Not A Friend
  • 6 · Bandit
  • 7 · Sooner Or Later
  • 8 · The Lull
  • 9 · Over You
  • 10 · I Knew It Was Over

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