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Recensioni | Pubblicato il 19 aprile 2015

CVCisco

Cisco

Matrimoni e Funerali

Genere: alt-folk

Anno: 2015

Casa Discografica: Materiali Musicali

Servizio di:

Esistono pochi ma duraturi punti di riferimento nella variegata costellazione della canzone d’autore italiana. Una tradizione lunga decenni, spesso denigrata, altre volte semplicemente ignorata e poi riscoperta. Voci e parole resistenti che hanno attraversato generazioni di ascoltatori di tutta Italia e non solo. Tra questi, tra gli altri, anche la carezzevole e rassicurante voce di Stefano “Cisco” Belotti che, talvolta, non si riesce a scindere da quel passato in assetto M.C.R fatto di liriche arrembanti, impegnate e dolcemente sognanti. Il viaggio solista intrapreso da Cisco, però, non rifugge quel passato e ce n’eravamo accorti già in Fuori i secondi (2012), ma ne ripercorre i sentieri con uno sguardo più personale e strettamente attuale.

Matrimoni e Funerali è un disco denso e mesto come lo stesso artwork, incredibilmente colorato eppure così sinistro: c’è, nell’immagine di due sposi cadaveri pronti a pugnalarsi, la visione dissacrante di una società che non smette di stupire per il proprio bieco cinismo. Cisco n’è stato un testimone attivo durante la sua lunga carriera e Matrimoni e Funerali è impregnato di quel vissuto e al contempo di questo nostro presente. Convive nell’album l’uomo inerme di “Come agnelli in mezzo ai lupi” e quello ignobile di “Chiagne e Fotte”, che rimanda all’immaginario politico e meschino di chi dietro al pianto cela manovre eversive ai danni di altri ancora. La miscela sonora creata da Belotti & Co. è di grande effetto: alt-folk, country e sfumature tex-mex guidano lo sguardo dell’ascoltatore tra le trame complesse dell’album, sempre critico ed aperto alla riflessione. La critica al consumismo tout-court di “Supermarket”, cantata e denunciata fianco a fianco con Pierpaolo Capovilla, o la preziosa collaborazione in “Girarrosto” de Le Mondine di Novi, che per un attimo ti trascina nelle risaie filmate da Giuseppe De Santis. La tensione espressiva imbastita da Cisco è costante e rotola sui fiati corposi di “Marasma”, che tornano con un piglio alt-country nella title-track di “Matrimoni e Funerali”, in una fusione di voci con la graffiante Angela Baraldi, per arrivare a colorare anche la cullante “Per te soltanto”. Come in una corsa nel deserto, le ultime ballate dell’album sono un rallentare progressivo fino all’eterna stasi: la resa di “Piedi Stanchi”, le riflessioni introspettive di “Il Tuo altare”, in feat. con Piotta, fino a tornare “Cenere alla Cenere”, in una visione egualitaria ed estremamente democratica della nostra signora Morte, guidata dalle sapienti falangi di Massimo Zamboni alla chitarra.

La seconda prova solista di Cisco segue un andamento ciclico e caratterizzato dalle fasi salienti della vita di ogni essere umano: nascita, crescita fino alla morte. È tutto quello che accade durante, però, ad assumere un significato molto più universale: vizi e virtù, rivalse e sconfitte che sono degli umili così come di chi si crede un essere supremo.

Matrimoni e Funerali è un album che si lascia apprezzare per la grande duttilità degli arrangiamenti e la sempre-verde voce di Cisco e che, dopo qualche ascolto accurato, lascerà spazio a ben altre considerazioni. Testi alla mano, vale la pena meditare.

Voto: 7.5/10

Tracklist:

  • 1 · Come agnelli in mezzo ai lupi
  • 2 · Sangue sudore e merda
  • 3 · Chiagne e fotte
  • 4 · Il girarrosto
  • 5 · Supermarket
  • 6 · Marasma
  • 7 · Matrimoni e funerali:
  • 8 · Per te soltanto
  • 9 · Piedi Stanchi
  • 10 · Il tuo altare
  • 11 · Cenere alla cenere

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