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Recensioni | Pubblicato il 30 agosto 2013

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Cloud Control

Dream Cave

Genere: Pop, Folk, Pop-Rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Ivy League/Infectious

Servizio di:

In Australia tira vento di pop (anche), ed i Cloud Control sono senza dubbio fra i migliori a mettersi in mostra in questa seconda metà estiva. Dopo il rilascio in Europa di Bliss Release nel 2011, ben un anno dopo la pubblicazione ufficiale in patria, il gruppo di Sydney e dintorni torna col nuovo, piacevolissimo album intitolato Dream Cave.

Ripartendo da quelli che erano i punti fermi dell’album predecessore, ovvero la capacità di creare semplici, tranquille atmosfere pop grazie alla voce Alister e Heidi, trovando tuttavia spunti ora folk ora rock nello scorrere dei brani, i Cloud Control si ripresentano al pubblico con un lavoro  che, almeno per i primi quattro brani, sembra un autentico tuffo nei tardi anni Novanta. Se da una parte la cosa non ci sorprende, dall’altra viene semplice apprezzare come ognuna di queste tracce di apertura sia, nel suo piccolo, ‘naturalmente protagonista’. In parole spicciole, ogni canzone si fa spazio senza prepotenza, mostrando le proprie caratteristiche senza spiccare troppo sulle altre, ma sempre facendosi notare ed apprezzare. E’ questo ciò che forse più di tutto mi ha colpito di Dream Cave, e sicuramente è il tratto che rende questo lavoro così gradevole.

Se quindi le canzoni scorrono con una perfezione quasi irreale, saltando dal pop iniziale ad un pop-rock decisamente più cupo ed interpretato in Island Living, Dream Cave compie il primo giro di boa col brano forse più bello di tutto l’album, ovvero The Smoke, The Feeling. L’atmosfera rimane ancora scura, a tratti tragica a tratti malinconica, accompagnata da una ritmica rapida che lascia qua e là spazio ad assoli vocali sempre velati. I temi si rialleggeriscono poi con Scar, traccia che più che mai sembra riesumata dagli anni Novanta più ottimisti (ascoltate lo special e capirete tutto), e con la ballata folk Happy Birthday. C’è ancora tempo, infine, per l’eterea Ice Age Heatwave, seguita da una Tombstone quasi lo-fi, per concludere con Dream Cave, concentrato di malinconia che ti lascia così, su due piedi, in silenzio ad ascoltare lo sgocciolare d’acqua che chiude la canzone.

Dream Cave è un album vario, curato, talvolta rivolto al passato, altre volte calato efficacemente nel presente. E’ capace di farvi pensare, di evocare ricordi, di farvi cantare a squarciagola, di lasciarvi nel silenzio assoluto. Più di tutto – c’è poco da aggiungere – Dream Cave è uno dei dischi più piacevoli che abbiate mai ascoltato.

Voto: 7.4/10

Tracklist:

  • 1 · Scream Rave
  • 2 · Dojo Rising
  • 3 · Promises
  • 4 · Moonrabbit
  • 5 · Island Living
  • 6 · The Smoke, The Feeling
  • 7 · Scar
  • 8 · Happy Birthday
  • 9 · Ice Age Heatwave
  • 10 · Tombstone
  • 11 · Dream Cave

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