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Recensioni | Pubblicato il 24 novembre 2014

Cmon Tigre

C’mon Tigre

C’mon Tigre

Genere: Contaminazione, Psichedelia

Anno: 2014

Casa Discografica: Autoproduzione

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Siamo oramai abituati all’anonimia di alcuni progetti che preferiscono non rivelare la loro identità. Siamo (forse) meno abituati alla concezione di trasversalità globale, caratteristica principale dei C’Mon Tigre. Si tratta di un misterioso collettivo che si basa su due componenti che dovrebbero essere di origine italiana. Conosciamo i nomi di alcuni collaboratori fra cui Jessica Lurie, Henkjaap Beeuwkes, Eusebio Martinelli, Dipak Raji. L’album omonimo di debutto è uscito un mese fa come autoproduzione.

Cercare di catalogare la loro musica è uno sforzo che lascia il tempo che trova: la loro idea di musica si basa su una visione totale basata sulla contaminazione e non ci riferiamo solamente ai “generi” ma all’approccio culturale e al modo con cui varie realtà riescano a confluire nello stesso progetto. C’è una predominante componente psichedelica (L’ipnotica “Rabat” e  la tormentata  ”A World of Wonder” su tutti) che caratterizza le composizioni: questa si intreccia con dinamiche jazz che tornano costantemente all’interno del disco (in versione noir in “Fan For A Twenty Years Old Human Being“), accenni funk (“Life As A Preened Tuxedo Jacket“) e naturali echi blues. Non manca la ruvidità, il “graffio” del suono che vengono fuori in un pezzo come “Federation Tunisienne De Football“.

Ci sono due ulteriori elementi che alimentano la grandezza di questo album. Il primo è l’influenza di culture “altre” che non è predominante ma è essenziale e si fa sentire nelle composizioni (“Welcome Back Monkeys” è l’unico pezzo in cui emerge con vigore); il secondo è l’aspetto melodico che si fa strada e a cui l’aspetto vocale contribuisce in maniera decisiva (pensate alla linea tribolata di “December“). “C’Mon Tigre” da questo punto di vista si inserisce (differentemente) bene grazie alla sua portata cinematica. Nota particolare per “Building Society – The Great Collapse” che rappresenta il connubio perfetto fra questo aspetto e le dinamiche spiegate precedentemente.

C’Mon Tigre è un gruppo di musicisti molto preparati e che hanno saputo muovere alla perfezione i fili a loro disposizione: le tredici tracce che compongono l’album sono l’evidenza di come le influenze e i riferimenti spariscano a favore di una fusione originale e con ampia prospettiva di evoluzione. Un disco “MUST” di questo 2014.

Voto: 7,8/10

Tracklist:

  • 1 · Rabat
  • 2 · Federation Tunisienne De Football
  • 3 · Fan For A Twenty Years Old Human Being
  • 4 · A World of Wonder
  • 5 · C'mon Tigre
  • 6 · December
  • 7 · Commute
  • 8 · Queen in A3
  • 9 · Life As A Preened Tuxedo Jacket
  • 10 · Building Society - The Great Collapse
  • 11 · Building Society - Renovation
  • 12 · Welcome Back Monkeys
  • 13 · Malta (The Bird And The Bear)

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