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Recensioni | Pubblicato il 10 luglio 2014

Futeisha

Futeisha

Dannato

Genere: Avant-Rock, Sperimentale

Anno: 2014

Casa Discografica: Brigadisco Records, Old Bicycle Records

Servizio di:

Con un titolo e un artwork che danno subito un’idea dell’atmosfera del disco di cui vi andremo a parlare, c’è da verificare se la musica rappresenti bene il personale “inferno” di Futeisha. Il progetto nasce dall’idea del polistrumentista piemontese Juan Francisco Scassa. Il suo debutto si intitola Dannato e vede la produzione (cassetta) di Brigadisco e Old Bicycle.

Pochi ospiti ad accompagnarlo: il musicista provvede con le sue sole forze a impostare un racconto che ci conduce nel caos che vuole descrivere; note dissonanti che naturalmente non seguono un percorso lineare a tutti i livelli. Persino l’aspetto vocale diventa strumento di discontinuità, quasi un lamento (“Una ma§ana“) o uno strumento che accompagna i cicli di sgretolamento del suono.

La ruvidità di “Temujin” ci introduce subito al trauma sonoro che ridisegna continuamente il percorso; ne viene fuori anche l’elevato strato psichedelico che viene fuori anche nella title-track e in “Il colore verde” accompagnando il racconto del noto sensitivo Gustavo Rol. Non viene meno naturalmente l’aspetto rumoristico che emerge in varie forme ma solo nella finale “®Como est† Carlos” si fa evidente e in parte prepotente.

Ci sono pezzi che portano una elevata forma di intimità per la caratterizzazione acustica che si fa spazio nel silenzio: pensate a brani come “Lamento funebre per tutti noi” , i retaggi esoterici di “Morte in Spiaggia“ o il frammento rumoristico (delle percussioni) solenne di “Aspettando di essere colti dalla Morte nel sonno “, uno dei migliori brani del disco per la modalità con cui è costruito il climax.

La strada intrapresa dal multi-strumentista torinese è molto interessante, in quanto si fa esponente di una forma narrativa insolita; non serve la parola ma la ricerca di un suono che sappia ben rappresentare i silenzi e i rumori dell’io, le alterazioni e le eventuali ricomposizioni. Uno dei migliori dischi italiani di quest’anno.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Temujin
  • 2 · Lamento funebre per tutti noi
  • 3 · Dannato
  • 4 · Ragadi nel cuore
  • 5 · Il colore verde
  • 6 · Una ma§ana
  • 7 · Aspettando di essere colti dalla Morte nel sonno
  • 8 · Marceline
  • 9 · Morte in spiaggia
  • 10 · ®Como est† Carlos

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