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Recensioni | Pubblicato il 10 ottobre 2013

DARKSIDE-PSYCHIC

Darkside

Psychic

Genere: Elettronica

Anno: 2013

Casa Discografica: Clown&Sunset, Other People,
Matador, Modular

Servizio di:

Dietro al nome Darkside non si cela un’accoppiata qualunque, come ben sapete, ma l’unione di Nicolas Jaar col multistrumentista newyorkese Dave Harrington. Dopo aver già rilasciato circa due anni fa un EP di lancio (DARKSIDE, ndr) che era passato un po’ in sordina, i due produttori americani hanno finalmente lanciato il loro vero e proprio primo LP, Psychic. Personalmente non sapevo cosa ci si potesse aspettare da una collaborazione così disomogenea, che se dalla parte di Harrington mi risultava per lo più un punto interrogativo, dall’altra era già ampiamente nota grazie ai mille, innumerevoli remix-singoli-featuring che Nicolas Jaar ci ha offerto negli ultimi tempi. Tali premesse non hanno fatto però che nutrire la curiosità, la quale, già anche dopo un rapido, primo ascolto, può definirsi più che ripagata.

 Psychic è un disco molto particolare, una sorta di esperimento creativo in divenire: si ha l’impressione che ai due artisti sia stata data carta bianca, sia stata concessa libertà di spaziare su qualsiasi sonorità, arrangiamento, influsso, in modo da ricavare ogni volta una nuova esperienza, un nuovo ambiente musicale. Se tale concetto è piuttosto intricato da riportare nero su bianco, si pensi più semplicemente ai brani Golden Arrow, Heart, Paper Trails: concesso inizialmente (e ripetutamente) un ruolo chiave ad un silenzio che torna ora sottoforma di lunga introduzione, ora di pausa sospesa ed ovattata, Jaar e Harrington aggiungono progressivamente tasselli colorati a quello che diventa via via un mosaico che si staglia sempre più nitidamente sullo sfondo neutro. Ogni tassello rappresenta quindi una nuova melodia, o meglio un nuovo strumento, visto che piano, synth, ritmica, tastiere, samples, voci filtrate e quant’altro sembrano sommarsi con una naturalezza disinteressata, ricercando ora la complessità intricata (The Only Shrine I’ve Seen), ora la destrutturazione del suono (Metatron).

 Ciò che caratterizza Psychic è però anche l’alternanza di vere e proprie canzoni – Heart su tutte – con frammenti musicali che non solo sembrano fungere da intermezzi, piuttosto appaiono come scaglie di memoria, immagini fugaci, panorami momentanei che prendono ora il nome di Sitra, ora quello di Greek Light.

 Il primo LP firmato Darkside è in definitiva una prova concreta che la collaborazione Jaar – Harrington non ha solo momentaneamente dato i suoi frutti, dimostrando di poter raggiungere una raffinatezza ed una profondità musicale che sinceramente non mi sarei aspettato a priori, ma che, sfruttando questo slancio iniziale quanto mai positivo, l’accoppiata made in USA possa andare molto oltre un ‘semplice’ ottimo debutto. Insomma, aspettiamo già il successore di Psychic.

 

Voto: 7,7/10

Tracklist:

  • 1 · Golden Arrow
  • 2 · Sitra
  • 3 · Heart
  • 4 · Paper Trails
  • 5 · The Only Shrine I've Seen
  • 6 · Freak, Go Home
  • 7 · Greek Light
  • 8 · Metatron

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