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Recensioni | Pubblicato il 5 giugno 2013

Cold War Kids

Cold War Kids

Dear Miss Lonely Hearts

Genere: Pop-blues-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Downtown Music

Servizio di:

Il timore maggiore per il nuovo lavoro dei Cold War Kids era quello che, al pari di quanto successo a numerosi  illustri colleghi, si potesse parlare di una band che partendo da uno stile ricercato e intimista e con un sound molto accattivante (figlio dell’amore per il blues-soul della band più volte dalla stessa sbandierato) si fosse arenata alla deriva del radio-pop nel tentativo di sbarcare il lunario, proponendo brani senza capo né coda.

Quello che emerge dai circa quaranta minuti di Dear Miss Lonelyhearts è  che il pericolo è scongiurato, ma anche che il sound della band è cambiato: il blues-rock che aveva fatto la fortuna dei primi due lavori ha fatto spazio alla ricerca di un pop d’alta scuola come già si era visto nel precedente Mine is Yours (nell’ultima fatica favorito dalla collaborazione di Don Gallucci,al posto dell’ex chitarrista Jonnie Russell).

Riconoscendo il ruolo primario alla meravigliosa voce di Nathan Willett e al pianoforte, i quattro statunitensi hanno fatto proprio il clichet della musica pop  facendo massiccio ricorso a  drum machine, synth e ad accortezze stilistiche quali l’hand clapping. E’ evidente la scelta di bilanciare nella tracklist tracce più orientate alla melodia con quelle che in qualche modo cercano di riprendere le sonorità  tipiche degli esordi altalenando il sound del disco.

Miracle Mile” (bellissimo singolo che ha anticipato l’uscita del disco), “Loner Phase” e “Bottled Affection” fanno da contro altare a “Lost That Easy“, “Fear & Trembling” e “Jailbirds“.Al di là di questa dicotomica suddivisione,c’è spazio anche per “Tuxedos” (che ricorda Instant Karma di lennoniana memoria) e l’accoppiata vincente “Dear Miss Lonelyhearts“- “Bitter Poem“.

Al di là della mancanza di una hit come in passato fu “We Used To Vacation” per il primo album o “Something’s Not Right With Me” nel secondo, è innegabile che i Cold War Kids abbiano realizzato un album considerevole con delle buone canzoni. Tuttavia,alla luce delle doti già palesate nei precedenti lavori (sia a livello compositivo che di sonorità), era lecito aspettarsi qualcosa di più : se nel precedente Mine is Yours il quartetto californiano era riuscito a dimostrarci la sua grande bravura oltre che tutte le già citate qualità che potrebbero fare di loro una delle migliori band blues-pop degli ultimi 10 anni, in Dear Miss Lonely Hearts sembra si sia limitato a dimostrare di essere capace di scrivere buone canzoni pop e di vivere a proprio agio nel suo nuovo aprroccio; e questo, per  una band che ha tutte le carte in regola per imporsi al grande pubblico in varie forme , è decisamente troppo poco.

Voto: 6/10

Tracklist:

  • 1 · Miracle Mile
  • 2 · Lost That Easy
  • 3 · Loner Phase
  • 4 · Fear & Trembling
  • 5 · Tuxedos
  • 6 · Bottled Affection
  • 7 · Jailbirds
  • 8 · Water & Power
  • 9 · Dear Miss Lonelyhearts
  • 10 · Bitter Poem

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