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Recensioni | Pubblicato il 16 ottobre 2014

Chapelier Fou

Chapelier Fou

Deltas

Genere: Elettroacustica, sperimentale

Anno: 2014

Casa Discografica: Ici d'ailleurs

Servizio di:

Vi abbiamo parlato numerose volte di Chapelier Fou: nel 2012, in occasione dell’uscita di Invisible (con il contributo, in un brano, di Matt Elliott) e qualche mese fa in occasione dell’uscita del nuovo ep Protest. Si tratta del progetto del polistrumentista francese Louis Warynski, in bilico fra cantautorato strumentale, neoclassica ed elettroacustica. Deltas è il titolo del nuovo album uscito il 22 Settembre via Ici d’ailleurs.

L’equilibrio fra le componenti prima citato è stato un aspetto predominante del precedente lavoro: rinunciando agli aiuti vocali esterni, in Deltas l’ago della bilancia è stato spostato a favore di una presenza maggiore dell’elettronica (espansiva in “Ticking Time“) ma senza sconvolgere l’aspetto stilistico che in realtà viene rafforzato (il singolo “Tea Tea Tea aveva fatto intuire qualcosa da questo punto di vista). La forza degli archi sul tappeto sintetico resta vigorosa (“Grand Arctica”), oltre che un’ottima rifinitura insieme alla restante parte acustica della composizione.

Il brano d’apertura “Pluisme” mette in mostra la dote di fluidità della sua musica: infatti si comincia con un tono teso e oscuro per poi passare a una linea più luminosa frammentata e “disturbata” che scema nel finale; il tutto in maniera naturale, senza passaggi forzati. “La Guerre des Nombres” segue un percorso crescente ed è un pezzo con non pochi riferimenti a un certo tipo di elettronica anni ’80.

Triads for Two” rientra in questo tipo di contesto con un maggior movimento ritmico e una perfetta sovrapposizione fra gli strati sinora descritti. “Polish Lullaby” si distacca dal resto dell’album con un tono più sommesso infiammato dalla drammaticità e solennità degli archi che si ripresenteranno allo stesso modo nella prima parte del brano finale “Carlotta Valdes“.

Chapelier Fou è un equilibrista del suono e in questo disco  si è divertito più volte a sporgersi, provando più volte a destabilizzare le linee guida della sua musica per poi ricomporle con la sua maestria ed eleganza. Una conferma della sua versatilità che permette movimenti sia orizzontali che verticali, pregio che alimenta la mente di “sperimentatori” come il musicista francese.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Pluisme
  • 2 · Grand Arctica
  • 3 · Tea Tea Tea
  • 4 · La Guerre des Nombres
  • 5 · Triads For Two
  • 6 · Pentogan 3.14
  • 7 · Polish Lullaby
  • 8 · Tickling Time
  • 9 · i_o
  • 10 · Carlotta Valdes

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