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Recensioni | Pubblicato il 17 febbraio 2015

Folder

Vanessa Van Basten

Disintegration Ep

Genere: Dark-punk, stoner

Anno: 2015

Casa Discografica: Taxi Driver

Servizio di:

Cover e critica musicale rappresentano da sempre un binomio strettamente antitetico e che subito fa gridare ad un annichilimento d’ispirazione ed idee nella band di turno e che, il più delle volte, si rivela veritiero. Capita anche, però, che un’operazione del genere venga realizzata da una formazione terribilmente sottovalutata come i Vanessa Van Basten, paradossalmente nota più in terra straniera che in Italia, e che il risultato sia tutt’altro che scontato.

Apparirà come forzatura ma anche realizzare un ep di cover necessita di una buona dose di coraggio, soprattutto quando ad esser coverizzata è una band che ha fatto storia con album, a loro volta, divenuti vere e proprie pietre miliari. Se Robert Smith vi sembrerà solo un nome familiare allora nominare i The Cure non potrà che farvi svanire ogni forma di dubbio e, inevitabilmente, i più andranno con la mente ad uno dei dischi più amati da critica e fan – Disintegration. Ecco, dunque, con chi e con cosa hanno scelto di misurarsi i Vanessa Van Basten senza alcun timore reverenziale e, sicuramente, la parte più significativa di quest’esperimento sta proprio nell’ aver saputo dare un’impronta del tutto personale ad un’opera di per sé già estremamente complessa e variegata. A consolidare il progetto di Disintegration Ep, inoltre, sono intervenuti, al fianco di Morgan Bellini e Franz Valente (Lume, Teatro degli orrori), due veterani della scena rock italiana  come Francesco Candura (Jennifer Gentle) e Lorenzo Fragiacomo (The Butterfly Collectors).

Con astuti giochi di parole i VVB mutano i titoli delle quattro tracce, che però risultano ugualmente riconoscibili. Dov’è celato allora il preziosismo di quest’operazione? Innanzitutto nell’aver dato un’impronta stoner a quello che è un po’il manifesto dark-punk di fine anni ’80 (1989 per essere precisi) oltre a rappresentare lo zenit espressivo per la band di Smit&Co. È proprio il suono granitico ricreato dal duo Valente e Bellini ad aprire un nuovo squarcio nel limbo assoluto di Disintegration: lo si avverte nitidamente in “Plainbong”, dove gli echi e le maestrie sonore fedeli alla versione originale crollano sotto i tonfi giunonici del drummer Valente. In “Doseclown” il registro è il medesimo e la voce di Bellini riesce addirittura a spingere ulteriormente verso sonorità più ruvide, che raggiungono però l’apice nell’acidissima “Fashination Trip”, puro ed arrembante punk-rock e tra gli esperimenti meglio riusciti dell’ep. A chiudere il cerchio è il suggestivo timbo di Lorenzo Fragiacomo, schiacciato tra le pareti anguste di una “Retitled” a metà strada tra l’hardcore punk e  leziosismi darkwave.

Poco più di venti minuti bastano ai Vanessa Van Basten per gettare luce su questo pezzo di storia mai dimenticato: “Il genere umano non crea più musica. È il momento di risuonare vecchi capolavori, senza vergogna!”. Una dichiarazione d’intenti centrata e portata ad un livello oltre, forse, le loro stesse aspettative. Consigliato!

 

https://taxidriverstore.bandcamp.com/album/disintegration-ep

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Plainbong
  • 2 · Doseclown
  • 3 · Fashination Trip
  • 4 · Retitled

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