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Recensioni | Pubblicato il 28 marzo 2014

Makeup

Makeup

Divine Fashion

Genere: Elettronica

Anno: 2014

Casa Discografica: A Temple of Holy Recording

Servizio di:

Pensiamo al mistero con un approccio multisensoriale e pensate a quale forma e sostanza possa avere, quale odore o gusto lo attraversi e soprattutto che suono abbia. Non può esserci una risposta unica in relazione alla soggettività della questione.

Makeup e il suo approccio alla musica riesce a canalizzare questo concetto. Si tratta del progetto di Arkia Jahani, producer proveniente da Atlanta. Divine Fashion è l’ep del debutto. Nel titolo e nella copertina dell’album si hanno i primi riscontri rispetto a quanto dicevamo prima. Infatti c’è un chiaro riferimento al simbolismo religioso.

L’aspetto visivo si allinea con quello musicale che si esprime in una concezione moderna di elettronica ma senza risultare retorica o insipida. C’è un velo di oscurità che accerchia le sei tracce che compongono l’ep e ciò che colpisce è i vari livelli di stratificazione che riesce a raggiungere l’artista statunitense.

Si parte con l’evocativa “Body” che si sviluppa su un flusso ambient solenne ed efficaci sovrapposizioni vocali. “Dior” accelera di poco i ritmi del downtempo con percussioni puntuali che spezzano bene la melodia vocale. Naturalmente non può mancare l’approccio strumentale al future sound con distensioni ruvide e piccoli sobbalzi ritmici (“Hold Me“). Sale la tensione, aumenta il livello di tessitura: “Skin” rivela anche ispirazioni industrial e incrementa il livello di oscurità della composizione. Non è da meno “Vessels vs shadows” che fa leva maggiore sul contrasto vocale rispetto alle pulsazioni dell’arrangiamento.

Embryo (Gender Resolve)” chiude il ciclo così come era stato aperto. La forza di questo progetto è nell’impalpabilità della sostanza della musica. Il progetto non prevede scelte nette dal punto di vista stilistico ma nonostante ciò c’è un’immediata riconoscibilità (non solo a livello di umore) che si presenta come qualcosa di indefinito ma sapientemente intrecciato. Un progetto su cui scommettere.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Body
  • 2 · Dior
  • 3 · Hold Me
  • 4 · Skin
  • 5 · Vessels as Shadows
  • 6 · Embryo (Gender Resolve)

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