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Recensioni | Pubblicato il 8 giugno 2013

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Donkey Punch the Night

Genere: Alternative-Rock, Industrial

Anno: 2013

Casa Discografica: Puscifer Entertainment

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Esaminando nel complesso i progetti musicali di Maynard James Keenan si potrebbe affermare che costui abbia dato loro vita sul modello della tripartizione dell’anima secondo Platone. In quest’ottica i Tool incarnano la saggezza, i Perfect Circle la temperanza e infine i Puscifer l’impulsività. Donkey Punch the Night è pertanto un ep – il terzo, dopo Don’t Shoot the Messenger e  ”C” Is for (Insert Sophomoric Genitalia Reference HERE) – di carattere istintivo-irrazionale.

Il brano scelto per aprire l’album, una cover di “Bohemian Rhapsody“ dei Queen, costituisce una scelta insolita, non delle migliori, il cui maggior difetto è insito nella scarsità di modifiche sulla base dell’originale. Il pezzo tuttavia testimonia la versatilità della voce di Maynard Keenan, impiegata in virtuosismi vocali a tratti strazianti, a tratti energici. La traccia successiva, “Breathe“, comincia con un dialogo fra colpi decisi alla batteria e suoni elettronici, a cui subentrano delle voci permeate da una cupezza propria dei Puscifer sin dall’album d’esordio, ”V” Is for Vagina.

Segue “Dear Brother“, un pezzo  ben definito, trascinante e privo di estrosità elettroniche superflue. Dedicato a Adam Yauch dei Beastie Boys, svela finalmente che cosa si cela dietro all’espressione “Donkey Punch the Night”: un’invettiva contro l’inevitabilità della morte. Con la cover di “Balls to the Wall”  i Puscifer rinnovano il metal degli Accept scostandosi da un suono marcatamente anni ottanta, tuttavia non riescono a sottrarsi a una certa monotonia.

I rework di ”Breath” e “Dear Brother” propongono, dunque, sperimentazioni musicali non molto audaci; il fine prefisso è probabilmente quello di privare la componente vocale della sua centralità, l’esito è però deludente. Una seconda versione (meramente strumentale e piuttosto insignificante) di “Balls to the Wall” chiude un ep che, sebbene presenti trovate brillanti in alcune sue parti, rimane nel complesso disordinato e inconsistente.

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · Bohemian Rhapsody (O.G. mix)
  • 2 · Breathe
  • 3 · Dear Brother
  • 4 · Balls to the Wall (Pillow Fight mix)
  • 5 · Breathe (Drumcell rework)
  • 6 · Dear Brother (Denton rework)
  • 7 · Balls to the Wall (Silent Servant El Guapo mix)

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