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Recensioni | Pubblicato il 1 settembre 2014

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Interpol

El Pintor

Genere: Alt-rock

Anno: 2014

Casa Discografica: Matador, Soft Limit

Servizio di:

Ritornare alla forma. L’avevano detto a Rolling Stone, avevano detto anche di sentirsi nuovamente una band all’esordio. Certo, non puoi cancellare quanto fatto finora: un disco epocale e la consapevolezza di essere passati, nell’arco di due dischi, dallo scatolone colmo di band con su scritto ‘Interessante’ alla sala dei trofei dei gruppi di culto dell’era ’00.

Se Turn On The Bright Lights e Antics erano due album massicci dal punto di vista sonoro e carichi di qualità, Our Love To Admire e l’omonimo Interpol di quattro anni fa sembravano quasi dei ripieghi, un accartocciarsi sulla propria sostanza. Avevano ragione: ritornare alla forma.

Lo fai con un disco di pancia (il giorno dopo che Paul Banks si mette al basso esce fuori “Anywhere“), con una copertina che riprende l’eleganza in rosso e nero dell’artwork d’esordio e con un titolo che, prima di essere l’equivalente spagnolo di “il pittore”, è l’anagramma del nome della band. El Pintor è il quinto disco degli Interpol, uscirà in tutto il mondo tra l’8 e il 9 settembre ma qualche giorno fa, dopo qualche teaser e qualche brano lasciati navigare in rete, è stato svelato tramite lo streaming in esclusiva su NPR.

“All The Rage Back Home” è la prima pennellata di questo quadro a tinte scure in cui nervi e passioni fanno da sfondo alle chitarre di Banks e Kessler perfettamente incastrate tra loro. Fogarino col solito tocco frenetico e potente sulla batteria dimezza o dilata le ritmiche, i violini, le tastiere e il lavoro sui suoni fanno il resto. Paul Banks dice che ogni volta che suona con gli altri All The Rage Back Home, uscito il 12 agosto scorso, sente sollevarsi da terra di qualche centimetro e che il suo ritornello è uno dei più potenti mai scritti dagli Interpol. Niente di più vero. Il riff iniziale che sta per affogare in un mare di riverbero e delay stretto viene salvato dall’entrata della batteria che fa svoltare il pezzo già al primo minuto. E poi, beh poi I keep falling, maybe half the time, maybe half the time. Gli Interpol non hanno mai perso la rabbia, “Ancient Ways” è disarmante nella sua ritmica sostenuta, il minimo se c’è da mandare a cagare le vecchie maniere per non rimanere schiacciati dal loro peso. Le voci che si accavallano e le chitarre che si rincorrono sembrano quasi spingerti a fuggire dal passato, non girarti, non farlo perché, in fondo, “Everything Is Wrong”.

“Tidal Wave” è come rivedere quella persona che non vedi da troppo tempo e non riuscire a pronunciare una sola parola non appena ti si materializza davanti, va soltanto ascoltata facendo attenzione agli attacchi di cuore. Poi c’è “Same Town, New Story” che ha bisogno di più ascolti per essere apprezzata perché già in partenza si mostra in tutta il suo alienante fascino.

Quattro anni sono un’eternità se pensiamo all’uscita burrascosa di Carlos Dengler dal gruppo, nessun contatto con Banks da allora, i progetti solisti del frontman della band, poca roba, e l’interessante side-project di Fogarino dal nome EmptyMansions.

El Pintor è la perfetta, sottile linea d’ombra che lega quanto successo negli ultimi anni con il fenomeno decennale che ha cambiato le vite di questi ragazzi. Qualcuna l’hanno di sicuro cambiata anche loro tramite i loro dischi, il quinto lavoro in studio degli Interpol è un album meraviglioso. Le ferite che emergono da ogni brano del trio newyorkese sono tornate a mostrare quella genialità, quella qualità e quello stile che hanno garantito alla memoria terzo millennio almeno due album di notevole spessore. L’unico dubbio è su quella voce di sottofondo in “Breaker 1″ che parla in siciliano e biascica qualcosa sul vittimismo e la malasorte. Tutto il resto è una dolce certezza malinconica.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · All The Rage Back Home
  • 2 · My Desire
  • 3 · Anywhere
  • 4 · Same Town, New Story
  • 5 · My Blue Supreme
  • 6 · Everything Is Wrong
  • 7 · Breaker 1
  • 8 · Ancient Ways
  • 9 · Tidal Wave
  • 10 · Twice As Hard

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