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Recensioni | Pubblicato il 10 marzo 2014

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Electric Litany

Enduring days you will overcome

Genere: Alt. Rock, Dark-Wave

Anno: 2014

Casa Discografica: Inner Ear

Servizio di:

Arriva dopo una gestazione lunga ben quattro anni ma non delude le attese il nuovo lavoro degli Electric Litany, band di base a Londra ma dalle forti radici elleniche che ritorna sulle scene con Enduring days you will overcome, un disco presentato come il “frutto di un’epoca difficile e stagnante” in cui solo la perseveranza consente di sovrastare i problemi.

Parte, così, da una prospettiva di ampio respiro il nuovo capitolo musicale del quartetto che, dopo le numerose critiche positive ricevute dal precedente How to be a child and win the war, è riuscito a coinvolgere nel proprio progetto lo storico producer e musicista britannico Alan Parsons, ottenendone un preziosissimo contributo sia dal punto di vista tecnico che di arricchimento personale.

Enduring days you will overcome mette in mostra l’evoluzione stilistica degli Electric Litany, i quali, pur mantenendo il proprio personale lirismo ed un approccio fortemente emotivo verso ambientazioni cupe e dilatate, si affacciano ora in maniera del tutto naturale su più movimentati panorami space rock, in cui psichedelia ed elettronica si muovono completamente a loro agio.

Le dodici tracce che compongono il disco si presentano come un unico lungo continuum che alterna momenti di riflessione a più coinvolgenti trame sonore. Una tenue traccia introduttiva, in cui le doti vocali di Alexandros Miaris si offrono in tutta la loro eleganza, apre ad esempio la strada alle sfumature synth-pop di “Silence” e “Hold fast to dreams”, primi brani in cui appare con evidenza il nuovo corso degli Electric Litany.

Di più oscure ed arcaiche pulsazioni neofolk sembra vivere “The soul remembers everything”, mentre con la delicata “Vanish” si ritorna per qualche minuto alle carezzevoli atmosfere tipiche dei precedenti lavori della band, prima di imbattersi nella doppia anima di “Name”.

Con la lunga e psichedelica title-track si entra nella seconda parte del disco, a cavallo di sonorità articolate che dilatano gli spazi mettendo in luce l’ecletticità della band nel muoversi su registri diversi, caratteristica questa dimostrata anche nei cambi di tono della successiva “In the morning”, mentre sprazzi dark-wave alimentano il dinamismo di “Feather of ecstasy”.

Proprio quest’ultima e la successiva “Empty sea”, attingendo alla Morte all’orecchio di Van Gogh di Allen Ginsberg (la frase “I have the moan of doves and the feather of ecstasy” ripetuta a mo’ di mantra nella prima e il forte attacco al denaro tratto dalla parte finale della poesia inserito nella seconda – “Denaro! Denaro! Denaro! Strillante pazzo celestiale denaro dell’illusione! Denaro fatto di nulla, fame, suicidio! Denaro di fallimento! Denaro di morte! / Denaro contro l’Eternità! E le forti macchine dell’Eternità trituravano la vasta carta dell’illusione”), omaggiano la beat generation con un forte richiamo ai mali della modernità.

Si chiude però con toni più distesi e il binomio “You make me feel” / “Farewell (to setting flowers)”, con in particolare quest’ultima a fare da dolce melodia di commiato, portano l’ascolto su binari fatti di leggerezza e riflessività.

L’impressione che si ricava dalle dodici tracce di Enduring days you will overcome, soprattutto dopo diversi ascolti, è dunque quella di un lavoro ben studiato, in cui le diverse anime che lo compongono non sembrano stridere l’una con l’altra, ma anzi si alimentano reciprocamente nella forza del contrasto. Un album che gli amanti del rock alternativo in senso lato potrebbero facilmente amare, riconoscendo qualche influenza di genere ma apprezzandone senza ombra di dubbio la forte personalità.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Intro
  • 2 · Silence
  • 3 · Hold fast to dreams
  • 4 · The souls remember everything
  • 5 · Vanish
  • 6 · Name
  • 7 · Enduring days you will overcome
  • 8 · In the morning
  • 9 · Feathers of ecstasy
  • 10 · Empty sea
  • 11 · You make me feel
  • 12 · Farewell (to setting flowers)

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