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Recensioni | Pubblicato il 8 maggio 2015

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Michael Price

Entanglement

Genere: Post-classical

Anno: 2015

Casa Discografica: Erased Tapes Records

Servizio di:

I wanted to make an album that sounded like a dark, Berlin record store discovery from the 30s. Something that had timeless emotive power, and pre-digital rawness. Something that I hope would make a deeper connection in superficially networked times. I think there is a duty for artists to be honest, and vulnerable. Because then there is a possibility of real connection. Entanglement is both honest and vulnerable and to go through the two year process of writing, refining and recording an album has been more intense and more beautiful than I could have possibly imagined.”

Michael Price

Vi avevamo annunciato l’album di debutto del compositore e pianista britannico Michael Price. Si intitola Entanglement ed è uscito ufficialmente il 13 Aprile via Erased Tapes Records. Il violoncellista Peter Gregson e il soprano Ashley Knight (in “Maitri“)  hanno collaborato alla realizzazione del disco.

Dall’ascolto dell’album e dalle parole di Price, si intuisce subito che le sue intenzioni si sono concretizzate perfettamente e basta ascoltare un pezzo come “The Uncertainty Principle” per restare affascinati dal suo talento: un pianoforte dosato, dai toni malinconici e le suggestione accennate del violoncello. Un’atmosfera che crea subito quella connessione emotiva voluta dal compositore britannico.

Il sapore retrò lo ritroviamo in pezzi dalla portata cinematografica come la title-track, “Budapest” e la drammaticità eterea di “The Attachment“. Il suono del pianoforte è tendenzialmente minimale e limpido: il massimo dell’essenzialità viene raggiunta in “Easter”. Questo dosaggio misurato lo ritroviamo anche quando le strutture ambient prendono il sopravvento (“Little Warm Thing“, “Maitri“). “Digital Birds“, da questo punto di vista, è il manifesto di questo aspetto.

La Erased Tapes Records conferma la sua bravura nello scovare talenti dall’enorme potenziale e Michael Price sembra essere un compositore navigato, con le idee chiare e una tecnica sopraffina. Un talento che potrà regalarci grandi soddisfazioni.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Tape Overture
  • 2 · Easter
  • 3 · Little Warm Thing
  • 4 · Budapest
  • 5 · The Attachment
  • 6 · Maitri
  • 7 · Digital Birds
  • 8 · The Uncertainty Principle
  • 9 · Entanglement

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