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Recensioni | Pubblicato il 4 luglio 2013

Eskinzo

Eskinzo

Eskinzo

Genere: Alt-rock, Elettronica

Anno: 2013

Casa Discografica: Libellula Label

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La forte accelerata che ha subito la scena elettronica del nostro Paese non si è manifestata solo nella sua forma pura ma anche attraverso combinazioni ed esplorazioni di altri generi. E seppur con forti derivazioni dal contesto internazionale, ci sono molti gruppi interessanti che danno linfa vitale a questo movimento.

I piemontesi Eskinzo si inseriscono perfettamente in questo contesto. Il core del progetto coinvolge i multistrumentisti Luca Cognetti (chitarre elettriche, chitarre acustiche, pianoforte, basso, sintetizzatori, programmazioni, moog) e Matteo Tambussi (voce, chitarre acustiche, pianoforti, sintetizzatori). La produzione artistica è  di Davide Tomat e Gabriele Ottino (N.A.M.B., Niagara) e il mixaggio Andrea Bergesio. Con il contributo di altri musicisti e nato sulla base della composizione alternata, l’album di debutto Eskinzo rivela sicuramente la centralità dell’elettronica che svolge contemporanemaente il ruolo di destabilizzatore (“Western Fuzza“)  e “cucitore”, detta le linee e da direzione al suono.

Tuttavia si sviluppano e si intersecano anche altri stili, in particolari strutture che rimandano ad un elaborato alt-rock (“4th Day Prey “, “Jesus Honeyfly“); e non viene meno anche un tentativo riuscito sia di approccio alla melodia (l’iniziale “Toys mette in evidenza questo incastro con il filone principale, così come “Ms. Ten“) che alla scrittura.

Tra i brani più significativi dell’album c’è “TRyS“, pezzo nervoso con una vocalità calibrata alla perfezione: simbolo dell’equilibrio compositivo che emergerà alla lunga. Sulle queste linee si sviluppa “Mighty Lou“. Ma i due dimostrano  di non appoggiarsi mai sullo stesso schema e di ricercare soluzioni ritmiche differenti e irregolari come emerge in “Lonely soul in the sugar bowl” e poi in “Kyoto Love“. Un altro brano importante del disco è “Eastern fuzza“, che mette in campo il loro lato più ruvido.

Un debutto notevole, che desta molto interesse sia in termini di risultati (per la commistione ben amalgamata e la cura degli aspetti strumentali e vocali), sia in termini di prospettiva. Infatti, è il lavoro di ricerca della band che colpisce particolarmente e procedendo su questa strada non ci può non aspettare qualcosa di importante.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · Toys
  • 2 · 4th Day Prey
  • 3 · Trys
  • 4 · Lonely soul in the sugar bowl
  • 5 · Jesus honeyfly
  • 6 · Kyotolove
  • 7 · Western fuzza
  • 8 · Mighty Lou
  • 9 · Ms. Ten
  • 10 · Eastern fuzza
  • 11 · Two days (feat.Niagara)

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