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News | Pubblicato il 29 aprile 2015

Siamo lieti di presentarvi la nuova edizione di Heart of Noise, festival di Innsbruck che si concentra su proposte elettroniche dal taglio sperimentale. Quest’anno ci saranno The Bug, Objekt, Actress, Dalhous, Perc, Prurient e Shifted. Per maggiori informazoni visitate il sito ufficiale http://www.heartofnoise.at/

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1. Heart of Noise Festival 2015 – From Ontology to Hedonism with no Breaks

Da più di duemila anni, dai tempi remoti di Platone e consorti, filosofi, pensatori e critici culturali sono alla ricerca di tre ideali che renderebbero la vita umana più vivibile. Questi ideali sono il vero, il buono e il bello. Poi inaspettatamente e come una folgore, si manifestò verso la fine del xx° secolo la musica techno e tutto questa tremenda bellezza idealizzata sembrò sciogliersi dinanzi alle tecniche computerizzate, le maree di nuovi suoni, forme e avanguardie. Ma cosa continuano a fare i filosofi, pensatori e critici culturali? Continuano a cercare…

L’edizione 2015 dell’Heart of Noise Festival di Innsbruck (Austria) propone un vasto programma per gli amanti della musica elettro-sperimentale contemporanea. Come suggerito dal titolo della rassegna, il festival cerca di creare un passaggio tra “l’ontologico e l’edonistico”, ossia tra la ricerca dell’essere ed il piacere. Qui il fruscio sonoro passa attraverso lo stretto della percezione auditiva per poi dileguarsi nell’immensità del piacere estatico senza pause o fratture.

2. Heart of Noise – Nel cuore del suono

Dal 2011 l’ Heart of Noise Festival esplora regioni estetiche al di fuori dell’orientamento culturale dominante, presentando generi alternativi e impulsi d’arte contemporanea. Il festival non è solamente un evento musicale, ma un incontro tra linguaggi diversi. Lo scopo principale, infatti, è quello di fondere e dialogare con le varie discipline, presentando ad esempio installazioni audio negli spazi pubblici e film per unificare così l’arte mediatica con musica e ballo. L’ Heart of Noise Festival vuole anche aprire delle porte nella molteplicità culturale odierna delle arti performative. Il festival offre inoltre spazi ad artisti e musicisti locali, emergenti ed internazionali, all’arte digitale, ai VJ e DJ e, in sintesi, a varie forme della cultura e dell’ arte contemporanea.

La prima edizione dell’ Heart of Noise Festival si è svolta all’insegna del drone, in quell’anno all’apice del successo. Nel 2013 invece si è cercato di focalizzare, attraverso il programma artistico, sullo sviluppo e sulla varietà della musica techno: “Detroit, Berlin and Beyond”. La quarta edizione del festival (2014) intitolata “See Breeze – La Bellezza è Pretendibile” è stata dedicata a nuove forme di collaborazione tra musica sperimentale e video-art. Ospiti di spicco della scorsa edizione erano Holly Herndon e Ryoji Ikeda

3. Heart of Noise 2015 – From Ontology to Hedonism with no Breaks

Spesso capita che le realtà artistico culturali siano classificate in determinati target prefedefiniti. Ad esempio un amante del Detroit-Techno non ascolta il Chicago-House e un esponente del Doom-Metal non frequenterebbe mai un concerto Black-Metal. L’edizione 2015 vuole decisivamente spezzare questi pregiudizi. “From Ontology to Hedonism with no Breake” oltrepassa i confini di classificazione e dispositivi generici, proponendo al pubblico un programma radicalmente “crossover” arricchito con un pizzico d’ironia: all’isolamento culturale viene contrapposta la molteplicità musicale.

L’edizione 2015 del festival conduce il pubblico nei meandri della cultura e dell’ arte contemporanea, dove l’ironia, quasi assurda, sfiora la genialità (e bravura). Il viaggio sferico parte dal bardo tedesco Alexander Marcus, passando attraverso i suoni d’icone come Kevin Martin e Justin Bradrick (tbc) per poi emergere nelle opere degli sound-engineers KNNRZ e Valerio Tricoli, raggiungendo i tappeti dell’acoustic maker Lee Fraser e le installazioni di Quiet Ensemble per poi infine lasciarsi trasportare dai beats rapsodici di Objekt, Actress, Pruient, Perc e Shifted. Il festival non vuole solamente trasmettere serietà e proporre nuove direzioni, ma anche generare esperienze d’ascolto e di visione: una vera e propria fusione tra intensità di colori, luci, fumo e suoni.

4. Heart of Noise - regionale, internazionale & Vinyl Edition

Uno scopo principale del festival è di proporre una piattaforma ad artisti regionali e nazionali dando spazio alle diversità artistiche presenti sul territorio. Per gli artisti regionali il Heart of Noise non offre solamente un’opportunità unica per presentare ad un pubblico interessato i propri lavori: il festival è fondamentalmente anche un punto d’incontro e di confronto con le realtà musicali a livello nazionale e internazionale. E proprio questa realtà locale è stata il punto di partenza per l’idealizzazione e la realizzazione di un festival di queste dimensioni. Attraverso le sinergie con festival (Klangspuren), associazioni (medien.kunst.tirol) e collettivi artistici (columbosnext) locali,l’ Heart of Noise si presenta oggi come uno dei maggiori festival d’arte e cultura contemporanea in Austria.

La “Heart of Noise Vinyl Edition” è una serie di LP prodotti dal festival e dedicati esclusivamente ad artisti tirolesi. La prima edizione è uscita nel 2013 con un vinile della musicista Lissie Rettenwander (cover realizzato da Christoph Hinterhuber). Nel 2014 è stato prodotto il vinile del pluristrumentalista Christoph Fügenschuh intitolato “How to make Stuff out of Nothing”. La terza edizione 2015 presenta i lavori del musicista Andi Stecher (Innsbruck) intitolata “austreiben / antreiben” (espellere / portare avanti). L’album è una ricerca sonora attraverso le diverse tradizioni europee delle maschere: Stecher cattura le tipologie d’espressione delle maschere trasformandole in musica. Gli aspetti focalizzati in quest’album sono gli elementi di trasformazione, trasumanazione, la relazione tra uomo e natura confrontati con la radicalità del selvaggio, della morte e del divenire.

5. Heart of Noise – Architettura sperimentale nel Para Noise Garden

Un prato non è solamente un prato…

Anche quest’anno il collettivo columbosnext costruirà nel Para Noise Garden, ovvero il prato antistante alla sala concerti del festival (Stadtsäle), una scultura polifunzionale. “Satellit” (satellite) è una scultura/intervenzione urbana sulla quale durante il festival si esibiranno (a ingresso libero) artisti come Knrrz, Alexander Marcus, The Adian Baker Trio, Eric Arn, Lee Fraser, Monomono e molti altri.
Il satellite è concepito come catalizzatore culturale, cioè come una struttura interattiva che trasforma una zona urbana incolta in un punto di riferimento temporaneo per arte e cultura.

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