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Recensioni | Pubblicato il 23 gennaio 2015

furente

Furente

Sula Ventrebianco

Genere: Stoner, Rock

Anno: 2014

Casa Discografica: Ikebana Records / Goodfellas

Servizio di:

Un titolo che suona come una dichiarazione d’intenti, o più semplicemente, una singola parola che racchiude anima ed essenza di un intero album: Furente è il nuovo lavoro dei napoletani Sula Ventrebianco, successore dell’apprezzato Via la faccia, che mette in luce tutta la maturità raggiunta dalla band nei suoi sette anni di carriera.

Dodici tracce di rock ruvido, sporco, intriso di una rabbia primordiale perfettamente incarnata dall’espressiva vocalità di Sasio Carannante e dalla bravura tecnica dei compagni di avventura Giuseppe Cataldo (chitarra e seconda voce), Mirko Grande (basso), Aldo Canditone (batteria), Salvatore Carannante (synth e tastiere) e Caterina Bianco (violino), in un devastante incontro/scontro di sonorità feroci e liriche quanto mai taglienti.

Stoner che spesso diventa teatralità, come nelle prime tre tracce, “Notre Dame”, “Mani di piuma” e “…di striscio”, quando assume i contorni di uno spigoloso canto tribale pronto a vibrare i suoi colpi più duri, nell’espressivo dialogo tra voce e strumenti di “Allo specchio”, o nei più morbidi arpeggi di “Lingua gonfia” e “Grano”, brani il cui crescendo lirico e strumentale carica l’ascolto di un incredibile pathos.

Un’esplosività tipicamente grunge caratterizza, invece, la potente “Glory Hole” o le intense trame di “Cumulonembo”, prima di sfociare nel più classico impeto rock dell’accoppiata “Subito prima”/”Delle onde”.

La traccia più delicata dell’album, “Cornelio”, tra ballata e sonorità acustiche accompagna poi l’ascolto verso le battute finali, affidate a “Così finta”, brano che minuto dopo minuto si carica fino ad esplodere in un liberatorio grido di rabbia e dolore da gustare ai volumi più alti concessi dal proprio condominio.

Con Furente, i Sula Ventrebianco fanno un enorme passo in avanti nella propria carriera, non solo definendo in maniera ancora più netta uno stile già riconoscibile ma anche attribuendogli una rinnovata originalità, non sempre così scontata quando si entra in territori fortemente battuti come quelli del rock più duro e ruggente. Una gran bella sorpresa, destinata a durare nel tempo.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Notre Dame
  • 2 · Mani di Piuma
  • 3 · ...Di Striscio
  • 4 · Cumulolembo
  • 5 · Lingua Gonfia
  • 6 · Subito Prima...
  • 7 · ...delle Onde
  • 8 · Glory Hole
  • 9 · Grano
  • 10 · Allo Specchio
  • 11 · Cornelio
  • 12 · Così Finta

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