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Arti Visive | Pubblicato il 23 novembre 2014

Abbiamo “aperto” questo spazio dedicato alle arti visive da poco tempo e siamo molto soddisfatti della risposta dei lettori che ci chiedono di dare ulteriore visibilità a questa sezione del sito. Per questo motivo oggi inauguriamo una nuova rubrica,  intitolata Galleria Virtuale, attraverso la quale vi presenteremo un artista che ha suscitato il nostro interesse. Come ben sapete, come per la musica, lo faremo con l’atteggiamento dei fruitori d’arte e non quello di esperti della materia in questione.

La prima protagonista è Gloria DelitaliaVi riportiamo le sue note biografiche che trovate sul sito http://www.gloriadelitala.it/:

Gloria Delitala (1983) è cresciuta a Bosa da dove si è allontanata per studiare Beni Culturali a Sassari e poi restauro e storia dell’arte a Roma. Inizia a disegnare e dipingere dall’infanzia sulla scia di una nonna pittrice per hobby. Tramite lei conosce le opere dell’illustratore Josef Paleček che costituisce il primo punto di riferimento nella conoscenza dello stile naïf. Più tardi gli studi universitari la portano ad apprezzare soprattutto la pittura medievale, il gotico internazionale ed autori come Lorenzo Monaco, Guariento, Giotto, Pietro Lorenzetti, e Gentile da Fabriano. Sul fronte tecnico, la conoscenza dei mezzi artistici antichi la porta a sperimentare la pittura su tavola, la tempera all’uovo, la doratura a foglia, l’utilizzo di pigmenti eleganti da miscelare autonomamente. Ma è sostanzialmente l’acrilico a soddisfarla nella ricerca di brillantezza e nel metodo per velature, con numerose stesure successive di colore di intensità differente. A livello stilistico, la conoscenza di autori umbri come Norberto Proietti e Vincenzo Martini costituisce l’inizio dell’approccio a quel surreale mondo naïf. La lontananza dal paese di origine la porta presto a cogliere l’essenza lirica dei ricordi e idealizzare la sua città (ma non solo) come un piccolo mondo  felice. In ciò larga parte hanno i ricordi d’infanzia: il trascorrere del tempo è scandito da eventi forse irrilevanti ma che diventano epocali. Nella loro descrizione il tono narrativo è una costante, anche quando l’immagine è sostanzialmente una veduta. Come l’essenza espressiva è trovata nel ricordo così la composizione avviene quasi esclusivamente per via mnemonica, di qui le prospettive intuitive e la natura sintetica delle immagini. I particolari più minuti sono invece spesso ripresi dal reale, talvolta in maniera miniaturistica.

Vi proponiamo una carrellata di sue opere.

 

L’assedio

Glora Delitala

 

La Vendemmia

Vendemmia

 

Piccolo Marinaio

Marinaio

 

Piccolo Incubo

Piccolo Incubo

 

Concerto a palazzo Don Carlo

Concerto

 

Sogno d’amore

Sogno d'amore

I Pittori

I Pittori

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