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Recensioni | Pubblicato il 23 dicembre 2014

microlux

Microlux

Gekusst

Genere: Electropop, Indietronica

Anno: 2014

Casa Discografica: XXXV/ Edizioni Discipline

Servizio di:

Sono passati già cinque anni da quando il duo formato da Linda Edelhoff e Fabio Colasante, entrambi celati dietro al moniker Microlux, pubblicò l’album d’esordio “Weisse”. Un arco di tempo considerevole per gli standard a cui siamo abituati eppure non si può certo dire che entrambi siano stati realmente lontani dalle scene fumose del panorama indipendente. Tra gli esperimenti più interessanti va  necessariamente citata la proficua collaborazione col musicista d’origine salernitana Nicola Pellegrino e del suo progetto Nicodemo, da cui nasce il brano “Tutti a teatro” (presente nell’album Viola a cui Linda presta la propria voce e dove le impronte electro-pop riconducono inevitabilmente alla produzione Microlux. I nuovi punti di contatto con realtà prima poco battute ha avuto un peso consistente in questa ultima prova del duo, oggi in forma smagliante e con una tavolozza di sonorità fluorescenti, variegate e mai scontate.

“Baciato” da refrazioni di luce squisitamente pop, Gekusst esalta le intuizioni di matrice indietronica ascoltate nel primo lavoro del duo. Il filo rosso che lega le due produzioni è sicuramente l’indole wave, costante indiscussa anche nei sei brani di questa ultima pubblicazione. A colpi di synth e di manipolazioni electro-pop i Microlux riescono a creare una miscela anomala, sperimentale nell’approccio ma perfettamente fruibile come in “The Dance” o in “An Ant” –  brani con un inconfondibile esprit-dance. Interessante anche la scelta d’inserire in scaletta brani con idiomi differenti (italiano, inglese, tedesco), che sortiscono effetti sempre cangianti sui tappeti sonori orditi da Fabio Colasante, dal frivolo all’incredibilmente intenso (“Diva”). Questa, insieme all’altra traccia in lingua nostrana “Instabile” (in collaborazione con Garbo), gli esperimenti più convincenti di Gekusst, merito della grande duttilità vocale di Linda che riesce nell’arduo compito di addolcire le atmosfere elettro-meccaniche : Gekustt è un cyborg la cui sola anima è la melodiosa ed eterea voce.

In definitiva Gekusst è un album estremamente convincente e che riesce ad impiantare radici solide nell’immaginario dell’ascoltatore. Sperimentale e allo stesso tempo bonariamente popolare, taglia trasversalmente più di vent’anni di produzione elettronica, mescolando elementi retrò ad intuizioni d’avanguardia, con un risultato da promuovere con tanto di “bacio” accademico.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · The Dance
  • 2 · Gekusst
  • 3 · The story of the monster fish
  • 4 · An ant
  • 5 · Instabile (ft Garbo)
  • 6 · Diva

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