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Recensioni | Pubblicato il 16 aprile 2013

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Danso Key

Golpe

Genere: Alt-rock, Noise

Anno: 2013

Casa Discografica: Viceversa Records

Servizio di:

La Viceversa Records sembra avere una forte predisposizione alla scoperta e alla valorizzazione di quegli artisti che meglio sanno interpretare il lato ruvido della musica, con efficacia e con stile. E questo disco d’esordio delle Danso Key è l’ulteriore prova di questa connotazione dell’etichetta siciliana.

Danso Key è un terzetto tutto al femminile formato dall’australiana Eli Natali (voce e chitarra),la batterista Elisa Abela (collaboratrice di Joe Lally) e la violoncellista (elettrica) Stella Veloce (Kat Frankie). Golpe rappresenta il loro album di debutto. Una formazione insolita che rende le composizioni originali, guidate dalle intuizioni dei singoli strumenti che si concretizzano in intrecci efficaci. Il risultato è un rock teso e razionalizzato (“Lady in Me”), coadiuvato da destrutturazioni di tipo rumoristico e da trame vocali che si induriscono o si allegeriscono in base all’umore del brano.

Per ammirare il talento di questo gruppo dobbiamo partire dalla fine e quindi dalla libera reinterpretazione di “You Look Like Rain” dei Morphine  che mette in mostra due cose: l’imposizione del proprio stile e l’ecletticità della band che viene fuori nella ghost-track dalle sfumature jazzistiche. Queste le ritroviamo nel corso del disco in un brano come “Tiny Crimes“.

Il disco inizia con l’ombrosa discontinuità ritmica di “Polyamorous God” , che ritroviamo anche in “J’enlace“, più tesa e tenebrosa della precente ma perfettamente compensata dalla grazia vocale di Eli Natali. “Turn-Over-Turn” porta fuori l’animo avanguardistico del trio con un utilizzo particolare di violoncello e percussioni.

Flowers” è un altro mattone che si aggiunge alla loro musica: una prima parte volta ad una valorizzazione maggiore della parte vocale con un strumentazione più minimalista che diventerà elegantemente invadente nella seconda parte. “Like a Beggar” è l’ennesima prova della loro attitudine a dare irregolairtà alla linearità degli arrangiamenti, mentre “Clean” vede soprattutto protagonista il violoncello elettrico di Stella Veloce che si eleva ed è parte integrante del sistema di distorsioni del brano.

L’ottima preparazione tecnica delle tre musiciste si riversa anche nella capacità compositiva che riesce a muoversi con scioltezza su quei territori ruvidi al quale accennavamo ad inizio recensione. Un debutto convincente che prospetta evoluzioni interessanti e conferma lo status della Viceversa, come una delle migliori del nostro Paese per la sua apprezzabile lungimiranza che riguarda le scelte artistiche.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Polyamorous God
  • 2 · J'enlace
  • 3 · Turn-Over-Turn
  • 4 · Tiny Crimes
  • 5 · Lady in Me
  • 6 · Flowers
  • 7 · Like a Beggar
  • 8 · Clean
  • 9 · You Look Like Rain

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