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Recensioni | Pubblicato il 9 luglio 2014

Greg Gives

Greg Gives Peter Space

Greg Gives Peter Space

Genere: Folk, Dub, Sperimentale

Anno: 2014

Casa Discografica: Erased Tapes

Servizio di:

Nel mondo della musica ci si chiede sempre quale possa essere il risultato di una collaborazione; la somma nella musica cambia regole.  E il progetto Greg Gives Peter Space è la conferma.

Greg Haines Peter Broderick, dopo vari incroci (il secondo aveva curato il mixaggio di Where We Were del primo), avevano spesso mormorato di un album insieme. La Erased Tapes Records ha colto al volo l’invito e ha prodotto il primo omonimo album. Il risultato è qualcosa di astratto e indefinito ma allo stesso tempo logico.

C’è un filo conduttore tra i loro ultimi lavori e l’incastro produttivo della loro collaborazione: entrambi avevano al momento abbandonato le strutture classiche per tentare strade stilisticamente differenti: Broderick ha messo in mostra e ha raffinato la sua dote cantautorale (accanto a quella già nota di compositore); “Electric Eel River“, con la prepotenza acustica, è la migliore espressione di questa sua capacità. Greg Haines, con il passaggio alla Denovali e il progetto Alvaret Ensemble, ha spinto al massimo il livello di sperimentazione sconfinando in territori ambient, suggestioni tribali e rumoristiche e retaggi dub.

Il dub diventa una sorta di punto nuovo di partenza di Haines e lo è anche in questa collaborazione con Broderick (si pensi a “A Clear View“) : i loro due mondi si incrociano alla perfezione (il dub-folk di “The Drive“), cuciti con dettaglio e con il tema dello “Spazio” a fare da padrone. Questo aspetto lo si può notare soprattutto nelle due composizioni finali: “A Clear Dub” nel quale confluisce anche una decisa componente psichedelica; “February Space Duet” che crea una sospensione ambientale di grande efficacia. E’ sicuramente “The Feeling Shaker” a rappresentare al meglio il risultato della loro unione e tutti i temi sinora descritti.

La grandiosità di questo lavoro sta nel fatto che i due non rinunciano alla  forza caratteriale delle  loro personalità, creando comunque qualcosa di nuovo e convincente. La sensazione è che non vi siano limiti a guidare la composizione; l’ingegno dei due ha fatto il resto.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · The Drive
  • 2 · The Feelng Shaker
  • 3 · Electric Eel River
  • 4 · A Clear View
  • 5 · A Clear Dub
  • 6 · February Space Duet

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