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Recensioni | Pubblicato il 6 giugno 2014

GregoryPorter_LiquidSpirit

Gregory Porter

Liquid Spirit

Genere: Jazz, Soul, Gospel, R&B

Anno: 2013

Casa Discografica: Blue Note

Servizio di:

Quella di Gregory Porter, songwriter e cantante americano, è la storia di un successo annunciato. Il suo album di debutto Water (2010) riceve una nomination come Best Jazz Vocal Album ai Grammy Awards, mentre la title track del secondo lavoro, Be Good (2012), ha rischiato di ergersi, in occasione della 55esima edizione della competizione, a Best Traditional R&B Performance.

Liquid Spirit, ciliegina sulla torta, è l’approdo definitivo al successo di pubblico e critica. Vince infatti il premio per cui Water era stato solo nominato, segnando, inoltre, il passaggio alla Blue Note. Difficile credere che la prestigiosa casa discografica si sarebbe lasciata sfuggire questo gigante buono, alla cui voce, definendola semplicemente ‘calda’, non si renderebbe affatto giustizia.

Liquid Spirit è innanzitutto un inno all’Amore, dipinto nelle sue mille sfaccettature e contraddizioni, senza mistificazioni di sorta.
Il sentimento che ancora brucia a causa dei ricordi non ancora sbiaditi, nonostante il passare del tempo (“Water Under Bridge”), le scuse sincere e i tentativi disperati di rimettere apposto le cose (“Hey Laura”), o l’amore per eccellenza, quello per i propri figli, a cui Porter dedica la struggente jazz ballad “When Love Was King”, fiaba di un mondo lontano in cui l’amore regna sovrano.

Gregory-Porter

Ma è l’amore per la musica il vero motore (im)mobile di questo spirito liquido, che mai si macchierà della colpa di aver contribuito al genocidio musicale della nostra epoca. E’ proprio nel grintoso blues di protesta “Musical Genocide” che Porter, con l’aiuto di Chip Crawford (piano), Aaron James (basso) e Emanuel Harrold (batteria), invoca il ritorno ad una musica che venga dall’anima, suonata e cantata con il cuore, con semplicità. Niente di complicato: “Give me a blues song, tell the world what’s wrong”.

La title track “Liquid Spirit” è proprio questo. Ci troviamo di fronte ad un inno-bomba dalla classica struttura blues ma dal respiro marcatamente gospel, che monta sospinto dai fiati (sax tenore, sax contralto e tromba) su un battito di mani a tempo, e che fa di Porter un predicatore sulla scia di James Brown in Blues Brothers. Al suo invito “Clap your hands” nessun ascoltatore sano di mente potrebbe esimersi dal gridare “Oh, Lord!”, battendo le mani a propria volta tra un “Amen!” e l’altro.

Degna di nota, inoltre, è la personalissima cover dello standard jazz “I Fall In Love Too Easily”. Le prime note di pianoforte ci raggiungono come un liquido viscoso che si espande lento, avvolgendoci timidamente. E’ proprio Chip Crowford, qui, a conferire valore aggiunto alla magnifica voce di Porter, che si dimostra pienamente all’altezza di uno standard più e più volte sviscerato, ma che, evidentemente, ha ancora tanto da dire.

Nonostante sia stato premiato nella categoria Jazz, questo disco non puo’ essere propriamente definito tale. Gregory Porter si fa portavoce di una concezione liquida e – forse più esattamente – organica della musica (finalmente!). Viene dunque abbandonata la classica distinzione di genere e stili, intesi nella loro peggiore accezione di invalicabili compartimenti stagni, a favore della Musica, che è sicuramente molto più della somma delle sue singole parti.

Il Blues, il Jazz, il Gospel e il Soul si fondono così tra loro, facendo di queste quattordici tracce una miscela senza tempo e priva di grumi, tutto per mano di un artista che – a parte il capo e le orecchie – non vuole nascondere nulla al suo ascoltatore.
Di questa tanto moderna quanto rara visione musicale Liquid Spirit è il manifesto.

 

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · No Love Dying
  • 2 · Liquid Spirit
  • 3 · Lonesome Lover
  • 4 · Water Under Bridge
  • 5 · Hey Laura
  • 6 · Musical Genocide
  • 7 · Wolfcry
  • 8 · Free
  • 9 · Brown Grass
  • 10 · Wind Song
  • 11 · The In Crowd
  • 12 · Movin'
  • 13 · When Love Was King
  • 14 · I Fall In Love Too Easily

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