Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 5 febbraio 2012

grimes-visions-608x608211212

Grimes

Visions

Genere: Pop, Sperimentale

Anno: 2012

Casa Discografica: Arbuts records/4AD

Servizio di:

Prendi una zattera fai da te, un amico pazzo come te, una copia delle Avventure di Huckelberry Finn, una montagna di patate ed un po’ di polli vivi. Imbarcati sul Mississipi e cerca di percorrere più strada possibile.

Questa è Claire Boucher, in arte Grimes, o meglio lo era – in queste vesti – qualche anno fa, ma il suo spirito ed il suo eclettismo non sono affatto diminuiti nel tempo, anzi. Originaria di Vancouver e successivamente trasferitasi a Montreal, Grimes giunge alla pubblicazione del suo terzo lavoro, Visions (Arbutus Records/4AD) dopo essersi già fatta abbondantemente conoscere per le sue atmosfere eteree (e un po’ folli, ma è ciò che ci vuole) prima con Geidi Primes e poi con Halfaxa.

La breve intro (Infinite Love Without Fulfillment) porta subito su un canale molto più pop rispetto ad Halfaxa, in cui in nessun brano si riscontrava la tendenza ad allontanarsi da atmosfere distaccate e nebulose, e senza rinunciare alla proverbiale raffinatezza stilistica appaiono sullo sfondo tonalità sperimentali guidate da un synth azzeccatissimo. E’ proprio così che si apre Genesis, brano-etichetta dell’intero album, che spazia dalla Grimes che conoscevamo – falsetti, note velate ed eco lontane – ad ambienti sfumatamente orientali, mantenendo sempre lo stampo pop che caratterizza tutta la prima parte di Visions. Sensuale e complementare a GenesisOblivion si inserisce a perfezione e completa una doppietta davvero notevole: dando più spazio a tastiere e cori avvolgenti, Grimes riprende alcune tematiche portate avanti qualche mese fa da Little Dragon, andando però volutamente a perdersi in paesaggi poco definiti e lasciando molto all’inventiva ed all’interpretazione. Il finale, mosaico di synth e tastiere, è un piccolo gioiello.

Eight, vero e proprio intermezzo a metà fra il robotico ed il falsetto estremo e distorto, apre la fase successiva di Visions, in cui spiccano da subito le note cupe di Circumambient, spingendosi senza tanti problemi nell’elettronica, sgusciando fra cambi di ritmo e ritornelli coinvolgenti per divenire più che ballabile nel finale. Altrettanto ballabile si presenta Visiting Statue, che dopo un inizio quasi da dance-pop anni ’90 scivola gradualmente in paradisi di tastiere che si lasciano dietro via via la ritmica iniziale. Be a Body prenderebbe il ruolo di secondo intermezzo (o poco più, dati i due minuti scarsi), se non fosse per un rincorrersi di voci che articolano e costruiscono uno degli scenari sperimentali fra i più accattivanti dell’album, contando sempre sul validissimo appoggio fornito da tastiere e note di piano.

Una voce più profonda, immersa in ritmi ed atmosfere tutt’altro che convenzionali – più elettroniche prima, più eteree poi – caratterizza rispettivamente Colour Of Moonlight (Antiochus) e Vowels = Space and Time, tornando sullo stampo più caro alla Grimes di un paio di anni fa, senza però abbandonare le innovazioni fin qui introdotte. Sulla stessa linea si svolgono ancheSimphonia IX (my wait is u) - decisamente onirica – e Nightmusic - nebulosa e cangiante dopo un’introduzione quasi ‘classica’. Skinci sorprende proprio prima della conclusione con sei minuti di raffinatezza musicale e labirinti vocali in delicato equilibrio fra il virtuosismo e la creatività fantasiosa, dando origine ad un quadro quanto mai affascinante. A Know the Way (outro) non resta che mettere il punto fermo alla fine di Visions.

Visions ha visto sicuramente un cambio di stile da parte di Grimes rispetto ai lavori precedenti, elevandola (personalmente) ad un livello di precisione e concretezza artistica non comune, e portandola ad affrontare schemi (atmosfere, paesaggi, stati d’animo,visioni) già note in chiave diversa e, chiaramente, sperimentale.  Un nuovo punto di vista. Una nuova via di intendere la sua musica. Brava Grimes.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Infinite Love Without Fulfillment (Intro)
  • 2 · Genesis
  • 3 · Oblivion
  • 4 · Eight
  • 5 · Circumambient
  • 6 · Vowels = space and time
  • 7 · Visiting Statue
  • 8 · Be A Body (侘寂)
  • 9 · Colour of Moonlight (Antiochus) [ft. Doldrums]
  • 10 · Symphonia IX (my wait is u)
  • 11 · Nightmusic (feat. Majical Cloudz)
  • 12 · Skin
  • 13 · Know the way (Outro)

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi