Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 8 settembre 2014

Nothing

Nothing

Guilty Of Everything

Genere: Alt-rock, Shoegaze

Anno: 2014

Casa Discografica: Relapse Records

Servizio di:

La musica..che dono! Non tutti hanno la fortuna e soprattutto la capacità di intraprendere un viaggio costellato di note, armonie e parole. Gli approcci sono diversi e mutabili; cambiano in base alle realtà e agli individui. Molte volte tutto il tutto scaturisce da esperienze crude, esperienze di vita che segnano gli animi. Quello turbato del fondatore della band: caduto a causa deglii ostacoli del destino, caduto nelle trame di strada, caduto in ciò che noi da fuori chiameremo ” sfortuna “;  ma allo stesso tempo si è rialzato, capovolgendo una situazione drammatica a proprio favore. La sofferenza per la mancata libertà ha fatto il resto.

I Nothing sono la creatura nata da tutto questo, da una piccola Demo ( Poshlost ) datato 2011. La rabbia mista a  ”dolcezza” sono il biglietto da visita dei quattro ragazzi di Philadelphia. Guilty of Everithing rapisce subito e dalle prime battute ti immerge in un mare pulito, cristallino, la sensazione è quella di una pace totale. Ogni suono ti culla, ti accompagna come se fosse una voce narrante che racconta la propria storia, come se fosse una guida.

“Hymn To The Pillory” ha il compito  di aprire l’ opera: suadente nell’ intro, la voce calata alla perfezione su di un morbido tappeto di chitarre. L’ atmosfera si riempie, esplode con enormi riff taglienti e graffianti giri di batteria: è solo inizio di questa splendida passeggiata. Il resto del disco, non tradisce le aspettative. “Dig” parte subito forte, senza tanti ninnoli, subito in assetto, diretta fino alla fine e non puoi fare a meno di seguirla.

I Nothing non hanno una chiara matrice, non seguono precisi canoni, ma amano spaziare, amano albergare anche in altri emisferi, magari un po’ piu ai margini del classico indie. Un esempio è  ”Bent Nail” che ricorda molto i Foo Fighters ai tempi degli esordi. Guilty Of Everything è davvero un flusso di emozioni senza nessuna tregua; ”Endlessly” ,”Get Well”, “Beat Around the Bush”, la spina dorsale dell’ album, rendono efficacemente questa sensazione. Chiude il lavoro la title-track “Guilty of Everything” che mette in evidenza la loro elevata capacità tecnica nella progettazione delle ritmiche e delle strutture. Una chiusura perfetta e che riassume tutto il senso e il significato di questo album.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Hymn To The Pillory
  • 2 · Dig
  • 3 · Bent Nail
  • 4 · Endlessly
  • 5 · Somersault
  • 6 · Get Well
  • 7 · Beat Around The Bush
  • 8 · B&E
  • 9 · Guilty Of Everything

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi