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Recensioni | Pubblicato il 23 aprile 2014

Odonis2

Odonis Odonis

Hard Boiled Soft Boiled

Genere: Punk, Industrial-gaze

Anno: 2014

Casa Discografica: Buzz Records

Servizio di:

La dichiarazione d’intenti si trova già nel titolo: gli Odonis Odonis (Dean Tzenos, Jarod Gibson, Denholm Whale) rendono subito chiara l’idea che c’è alla base del secondo album in studio Hard Boiled Soft Boiled, il successore di Hollandaze. Per essere sintetici: una parte “dura” e l’altra più accessibile.

Un disco sudato che ha cominciato a prendere vita nel 2011. E’ stato registrato in tre settimane con Colin Stewart (Black Mountain, Dan Mangan, A.C. Newman). Kathryn Calder e Kurt Dahle (dei New Pornographer) sono gli ospiti speciali.

La capacità del gruppo è aver saputo riversare il loro concetto di musica in due differenti modi. Le composizioni sono essenzialmente brevi e racchiudono tutta l’essenza del loro modo di esprimersi. Nella prima parte il ritmo è veloce, il suono è duro e granitico e annida sonorità punk con quelle industrial. Ritmo, rumore e destrutturazione sembrano essere le linee guida: il fluente siluro iniziale di “Tension“, il labirinto frastagliato di “Are we Friends“, la marcia killer di “Order in the Court“; si prosegue su questa strada fino a “Mr Smith“.

Il breve intermezzo “Release” segna il passaggio all’altro lato della medaglia: in “Angus Mountain” il suono non perde il suo vigore ma si può già notare  un approccio vocale che non assecondo l’arrangiamento ma si dirige nella direzione opposta. Con “Office Sluts” si fa strada in maniera più evidente lo strato shoegaze che si concretizza con distorsioni oniriche. “High Note” e “Alexa Wait” sono gli episodi che si staccano nettamente dall’approccio dei primi brani, con una maggiore centralità del sistema melodico.

La gradualità, il sistema di tessitura e disincastro, l’attenzione alle sfumature: questi fattori hanno determinato la riuscita di questo secondo lavoro della band canadese. Nonostante la potenza del loro suono, l’ascoltatore non viene schiaffeggiato dal gioco di contrasti ma viene accompagnato (in modo saggio) in questa “maratona” musicale.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Tension
  • 2 · Are We Friends
  • 3 · Order in the Court
  • 4 · New Obsession
  • 5 · Breathing Hard
  • 6 · Mr Smith
  • 7 · Release
  • 8 · Angus Mountain
  • 9 · Office Sluts
  • 10 · Highnote
  • 11 · Transmission from the Moon
  • 12 · Alexa Wait

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