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Recensioni | Pubblicato il 19 settembre 2014

WRF

William Ryan Fritch

Heavy Ep

Genere: Avant-Rock

Anno: 2014

Casa Discografica: Lost Tribe Sound

Servizio di:

William Ryan Fritch ci regala un’altra prova del suo infinito talento: ha abbattuto oramai qualsiasi barriera e del suono che abbiamo conosciuto nelle prime composizioni ne rimane poca traccia; ciò che resta è la forza di trasporto della sua musica e dell’aspetto visuale che si viene a creare nella mente di chi ascolta.

In collaborazione con Lost Tribe Sound, prosegue la serie di release che stanno tracciando la sua evoluzione. Heavy è un titolo che risulta una dichiarazione di intenti: le sette tracce fanno emergere un suono consistente e robusto (“Hornets“) basato su strutture elettroacustiche che mantengono la portata cinematica che caratterizza la sua musica. William Ryan Fritch usa tutti gli strumenti a sua disposizione (chitarre elettriche, corni francesi, clarinetto, synth) creando, in presa diretta, una linea irregolare senza intaccare la compattezza del suono.

Perpetual motion” è il brano che meglio rappresenta questo tratto caratteristico: un’imponenza che resta tale anche nei momenti di quiete che porta alla luce anche il livello di riequilibrio dei “volumi” (“Poisonous” gioca maggiormente su questo bilanciamento). L’iniziale “False Substance” risulta più abrasiva, non conosce arrotondamenti e porta con sè una certa drammaticità (voluta e ricercata). “Order and Disorder“ fa leva maggiormente sul lato cameristico della sua musica, tratto ricorrente di tutto il disco. In “Anaphenomenon” risulta più accentuato ma rispetto al resto dell’album la dissonanza è strutturata su un’impalcatura melodica.

Il musicista statunitense, oltre a dimostrare le sue immense capacità tecniche, conferma il suo approccio totale alla musica: le sue composizioni sono la manifestazione della parte migliore della musica moderna; quella capace di reinventarsi, quella musica che non è mai uguale a se stessa e che rivela un forte livello di personalizzazione. Un vero talento.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · False Substance
  • 2 · Order and Disorder
  • 3 · Hornets
  • 4 · Poisonous
  • 5 · Perpetual Motion
  • 6 · Anaphenomenon
  • 7 · Powder Keg (Bonus Track)

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